Almeno 40 persone sono morte in Mozambico nelle ultime tre settimane in seguito a violenze scaturite da superstizioni su una presunta “magia” in grado di far atrofizzare gli organi genitali. Secondo quanto riportato dal sito di informazione angolano O País, gli episodi si sono verificati in diverse aree del Paese, dove accuse di stregoneria hanno scatenato aggressioni collettive contro i presunti responsabili.
Stando alla ricostruzione del giornale, la diffusione di credenze su pratiche occulte avrebbe alimentato il panico e portato a uccisioni tra la popolazione locale, in un contesto segnato da scarsa informazione e forte radicamento di pratiche tradizionali.
Le autorità sono intervenute per cercare di contenere le violenze e ristabilire l’ordine, mentre cresce la preoccupazione per il ripetersi di episodi simili in alcune regioni del Paese. Il ministro dell’Interno, Paulo Chachine, ha riferito che sono state arrestate 132 persone per il loro coinvolgimento in atti di violenza e linciaggio di cittadini innocenti.
Il fenomeno evidenzia la persistenza di credenze superstiziose che, in situazioni di tensione sociale, possono trasformarsi in violenze collettive con gravi conseguenze umanitarie.



