Tratta degli schiavi, a giugno in Ghana una conferenza sulla giustizia riparativa

di Tommaso Meo
tratta esseri umani

Il Ghana ospiterà una conferenza di alto livello sulla giustizia riparativa dal 17 al 19 giugno, a seguito della storica risoluzione delle Nazioni unite, promossa proprio da Accra, che ha dichiarato la schiavitù transatlantica «il crimine più grave contro l’umanità». Lo ha annunciato ieri il ministro degli Esteri ghanese, ripreso dai media locali.

L’incontro, annunciato ieri dal ministero degli Esteri ghanese, vorrebbe trasformare la risoluzione adottata da 123 Stati membri delle Nazioni unite in un quadro d’azione globale «concreto e operativo». La conferenza riunirà capi di Stato e di governo, ministri degli esteri, esperti legali, accademici, attivisti e rappresentanti di organizzazioni regionali e internazionali impegnate nella giustizia riparativa. Le discussioni si concentreranno sulla definizione di politiche coordinate, meccanismi istituzionali e quadri di cooperazione internazionale sostenibili e al termine della conferenza è prevista la pubblicazione di un documento finale.

Parallelamente alla conferenza, si terrà una cerimonia di commemorazione del Juneteenth, la ricorrenza che negli Stati Uniti, ogni 19 giugno, commemora la liberazione degli schiavi afroamericani. Questa prima celebrazione continentale, organizzata in collaborazione con la diaspora africana negli Stati uniti, si terrà nel Palazzo di Christiansborg a Osu, luogo emblematico della tratta degli schiavi transatlantica, e sarà uno dei momenti salienti dell’evento, incentrato sul ricordo, il riconoscimento e le riparazioni.

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