Etiopia, Debretsion torna alla guida del Tigray

di Tommaso Meo

Il Fronte di liberazione del popolo del Tigray (Tplf) ha ripristinato il consiglio legislativo regionale esistente prima della guerra civile del 2020-2022 ed eletto il proprio leader, Debretsion Gebremichael, alla guida della regione del Tigray, nel nord dell’Etiopia, aggravando le tensioni con il governo federale di Addis Abeba. Il presidente dell’amministrazione transitoria, Tadesse Worede, ha infatti dichiarato di voler restare in carica, creando di fatto due autorità rivali nella regione.

La decisione, come nota Reuters, segna una violazione di un punto chiave dell’Accordo di Pretoria che nel novembre 2022 aveva posto fine al conflitto tra il Tplf e il governo etiope. Il movimento aveva già annunciato nelle scorse settimane l’intenzione di ripristinare le strutture politiche precedenti alla guerra, accusando l’esecutivo del primo ministro Abiy Ahmed di provocare nuove tensioni armate, trattenere fondi destinati ai funzionari pubblici e prorogare senza consultazioni il mandato dell’amministrazione ad interim del Tigray.

Il conflitto del Tigray, che ha coinvolto anche truppe eritree, è considerato uno dei più sanguinosi del secolo, con centinaia di migliaia di morti causati dai combattimenti, dal collasso del sistema sanitario e dalla carestia.

Negli ultimi mesi l’Accordo di Pretoria è stato messo a dura prova da scontri armati tra forze legate al Tplf, esercito federale e milizie filo-governative. Lunedì un’esplosione nei pressi degli uffici dell’amministrazione ad interim a Mekelle, attribuita dalla polizia a una granata a mano, non ha causato vittime.

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