Etiopia, il Tplf ripristina il parlamento del Tigray e sfida Addis Abeba

di Tommaso Meo
guerra in Tigray Etiopia

Il Fronte popolare di liberazione del Tigray (Tplf), il principale partito politico della regione etiope, ha annunciato il ripristino del parlamento regionale eletto prima della guerra del 2020, una mossa che sfida apertamente l’autorità del governo federale di Addis Abeba.

L’Accordo di Pretoria, mediato dall’Unione Africana, che ha messo fine al conflitto nel 2022, prevedeva un’amministrazione provvisoria per il Tigray fino all’organizzazione di nuove elezioni.

La decisione, resa nota domenica, ristabilisce l’assemblea locale sciolta all’inizio dela guerra, quando le autorità etiopi dichiararono illegittime le istituzioni tigrine dopo lo scoppio delle ostilità. In una dichiarazione, il Tplf afferma che il governo dell’Etiopia ha provocato un conflitto armato all’interno del Tigray, ha trattenuto i fondi destinati alla retribuzione dei funzionari pubblici regionali e ha prorogato il mandato del presidente dell’amministrazione ad interim senza consultare il partito.

Il governo federale etiope considera il parlamento ricostituito del Tigray privo di validità legale, ma il gesto del Tplf rischia di riaccendere le tensioni politiche tra Mekelle e Addis Abeba, già in aumento negli ultimi mesi.

La mossa si inserisce in un contesto ancora fragile dopo la guerra che ha profondamente destabilizzato il nord del Paese, e solleva timori di un nuovo deterioramento dei rapporti tra le autorità centrali e la regione del Tigray.

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