Mugabe Jr patteggia in Sudafrica per possesso di armi e soggiorno illegale

di Tommaso Meo
Bellarmine Chatunga Mugabe

Il figlio più giovane dell’ex presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, ha ammesso in tribunale in Sudafrica di aver puntato un’arma da fuoco e di trovarsi illegalmente nel Paese. Bellarmine Mugabe, 28 anni, ha dichiarato la propria colpevolezza per i due capi d’accusa dopo l’arresto avvenuto a febbraio, in seguito al ferimento di un uomo di 23 anni nella sua abitazione a Johannesburg.

Comparso davanti al tribunale di Alexandra insieme al cugino Tobias Matonhodze, Mugabe ha formalizzato il patteggiamento con l’accusa. Non è stato chiarito quale sia stato l’esito del precedente capo d’imputazione per tentato omicidio a suo carico.

Matonhodze ha invece ammesso accuse più gravi, tra cui tentato omicidio, intralcio alla giustizia, immigrazione illegale e possesso di munizioni.

I due erano stati arrestati il 19 febbraio dopo l’intervento della polizia nella residenza di Mugabe nel quartiere di Hyde Park. Secondo l’accusa, la sparatoria sarebbe avvenuta al termine di una lite e la vittima, ritenuta una guardia di sicurezza, sarebbe stata colpita due volte alla schiena mentre tentava di fuggire. L’arma non è stata ancora ritrovata.

La difesa ha indicato che gli imputati sono disposti a rientrare volontariamente nello Zimbabwe a proprie spese qualora non venga inflitta una pena detentiva. L’udienza per la sentenza è stata rinviata al 24 aprile.

bel: nel 2024 era stato arrestato per presunta aggressione a un agente di polizia a Beitbridge e, nel 2025, per un altro episodio di violenza ai danni di una guardia in un sito minerario vicino ad Harare.

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