Lo Zimbabwe è stato eletto a larga maggioranza membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per il biennio 2027-2028. Il presidente Emmerson Mnangagwa ha definito il risultato una «significativa pietra miliare diplomatica» per il Paese.
Secondo Mnangagwa, l’elezione conferma l’efficacia della politica di dialogo e riavvicinamento internazionale promossa da Harare e riflette la fiducia della comunità internazionale nella leadership dello Zimbabwe e nel suo impegno a favore della pace e della sicurezza globali.
Il capo di Stato ha detto che il Paese intende contribuire in modo significativo alla promozione della pace, della sicurezza e della cooperazione multilaterale, sostenendo un ordine internazionale «più equo» e rafforzando la voce dell’Africa nelle istituzioni globali.
Insieme allo Zimbabwe sono stati eletti membri non permanenti del Consiglio di sicurezza Austria, Kirghizistan, Portogallo e Trinidad e Tobago. I cinque Paesi entreranno in carica per un mandato di due anni.
Per Harare si tratta della terza presenza nel Consiglio di sicurezza dell’Onu. Lo Zimbabwe aveva già ricoperto il ruolo di membro non permanente nei bienni 1983-1984 e 1991-1992.



