Dal 24 al 26 luglio Milano sarà la capitale delle sonorità del Corno d’Africa

di Tommaso Meo
Horn of Africa

La città Milano si prepara a diventare l’epicentro della cultura e della musica del Corno d’Africa. Dal 24 al 26 luglio gli spazi del Parco Center (Via Ambrogio Binda 30) ospiteranno la prima edizione dell’International Horn of Africa Music Festival, un evento inedito in Italia che intreccia divulgazione accademica, grandi performance live e tradizioni gastronomiche di un’area dalla storia millenaria.

Ideato da Asli Haddas, anima del Gogol’Ostello Spazio Culturale, e ospitato nel polo multiculturale di Roberto Polillo, il festival nasce con l’obiettivo di far conoscere una straordinaria eredità artistica, unendo la profondità della ricerca d’archivio all’energia delle scene contemporanee della diaspora.

Il sipario si alza venerdì 24 luglio con una serata focalizzata sulla memoria e sulla restituzione culturale. Al centro dell’incontro ci sarà il progetto Checchia Reloaded, legato alla mostra “90 years of Silence” e ideato da Valentina Fusari (Università di Torino) e Gianpaolo Chiriacò (Università di Innsbruck). Fusari guiderà il pubblico alla scoperta della “Collezione Checchia”, una raccolta di oltre 200 incisioni musicali realizzate nel Corno d’Africa tra il 1936 e il 1941, recentemente recuperate e restituite alle comunità d’origine grazie a un progetto finanziato dall’Unione Europea. La serata ospiterà anche un primo incontro con le due grandi stelle del festival, HaddinQo e Tommy T.

La giornata di sabato 25 luglio sarà interamente dedicata all’Ethiopian Vibe. Sul palco saliranno i massimi esponenti della scena contemporanea: HaddinQo, virtuoso del masinqo (il violino monocorde tradizionale etiope) e vincitore del prestigioso premio Afrima 2025 come Best African Jazz Artist, celebre per aver rivoluzionato lo strumento tradizionale inserendolo in contesti jazz, funk e world music; e Tommy T (Thomas Gobena), già storico bassista della band gypsy punk Gogol Bordello e ambasciatore Unicef per l’Etiopia, che insieme ai Ras Metehat proporrà una potente miscela di ethio-jazz, dub, soul e reggae.

Domenica 26 luglio il focus si sposterà sulle radici e le evoluzioni dell’Eritrean Soul. La giornata si aprirà alle 12:30 con i sapori autentici di un pranzo tradizionale habesha, seguito da un approfondimento culturale sulla storia della musica eritrea a cura dell’esperto Solomun Bahli. La chiusura del festival sarà affidata al live showcase della SINIT band, guidata dalla voce e dalle corde ancestrali del krar di Mulugheta Ketema.

Ad accompagnare l’intera tre giorni ci saranno i piatti della tradizione eritrea ed etiope curati dal Ristorante Africa di Milano e una preziosa testimonianza visiva: la mostra del fotografo milanese Mario Di Bari, che ha vissuto per dodici anni ad Addis Abeba documentando per oltre vent’anni i volti, i concerti e le leggende della scena musicale locale.

Info

I biglietti per le giornate di sabato 25 e domenica 26 luglio sono acquistabili sulla piattaforma TicketTailor. Il Parco Center è raggiungibile con la linea metropolitana M2 (fermata Romolo) o con le linee bus 47 e 74. I canali social ufficiali per seguire gli aggiornamenti: Facebook (International Horn of Africa Music Festival) e Instagram (@intern.hornofafricamusic).

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