Il presidente senegalese Faye nominato a capo dell’Ecowas

di Tommaso Meo

Il presidente del Senegal Bassirou Diomaye Faye è stato nominato ieri a capo della Comunità economica dell’Africa occidentale (Ecowas) al termine del vertice dell’organizzazione che si è svolto ieri a Lungi, in Sierra Leone. Faye guiderà l’Ecowas per un mandato di un anno, succedendo a Julius Maada Bio. Inoltre, il generale Birame Diop, già ministro senegalese delle Forze armate, è stato eletto presidente della Commissione, a partire dal 1° settembre.

La 69esima sessione ordinaria dei capi di Stato e di governo dell’Ecowas, ha visto la Sierra Leone al centro del dibattito per la stabilità e lo sviluppo sostenibile dell’area. Come riferito dalla testata d’informazione Sierraloaded, i leader dell’Africa occidentale hanno rinnovato il proprio impegno comune a favore della pace, della governance democratica e dell’integrazione tra le nazioni.

I partecipanti all’incontro, ospitato nel nuovo centro congressi internazionale Julius Maada Bio, si sono concentrati sul rafforzamento della sicurezza, sulla promozione del commercio interno e sulle strategie per contrastare la disoccupazione giovanile. Non erano presenti i leader di Mali, Niger e Burkina Faso, che hanno creato il proprio blocco regionale, l’Alleanza degli Stati del Sahel (Aes).

Un passaggio fondamentale delle attività è stato contrassegnato dall’inaugurazione del nuovo deposito logistico dell’Ecowas situato proprio a Lungi, un’infrastruttura destinata a migliorare la reattività operativa dell’organizzazione nelle missioni di mantenimento dell’ordine e negli interventi di soccorso umanitario.

I leader hanno inoltre approvato la costruzione dell’imponente condotta energetica che collegherà la Nigeria al Marocco. Come riferito dal quotidiano francese Le Monde, la firma dell’Iga (Accordo intergovernativo) da parte della Ecowas segna una svolta decisiva per la realizzazione del progetto Aagp (Gasdotto africano atlantico), un’infrastruttura di quasi 6.800 chilometri destinata ad attraversare 13 Paesi della costa oceanica prima di connettersi alla rete europea.

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