L’Etiopia rimpatria quasi 100.000 cittadini dall’estero

di Tommaso Meo

L’Etiopia ha rimpatriato nell’ultimo anno quasi 100.000 propri cittadini che si trovavano in difficili condizioni all’estero, nell’ambito di un programma coordinato dalle autorità locali.

Stando ai dati diffusi dal ministero delle Donne e degli Affari sociali, oltre 98.900 etiopi sono rientrati nel Paese dall’avvio dell’ultima fase dell’iniziativa, il 15 settembre dello scorso anno. Soltanto la scorsa settimana sono stati rimpatriati dall’Arabia Saudita circa 2.463 cittadini privi di documenti, che secondo il ministero erano rimasti bloccati all’estero.

Il governo etiope e le organizzazioni umanitarie coinvolte nel programma stanno fornendo ai rimpatriati assistenza e accoglienza in strutture temporanee, oltre a sostegno per il reinserimento e il ricongiungimento con le famiglie.

Nonostante le campagne di sensibilizzazione promosse dalle autorità sui rischi della tratta di esseri umani, secondo le stime citate migliaia di etiopi si trasferiscono illegalmente ogni anno verso l’Arabia Saudita e altri Paesi del Golfo, dove trovano occupazione soprattutto nell’economia informale.

I migranti etiopi diretti verso queste nazioni rischiano la detenzione o la morte lungo la rotta del Mar Rosso, che per molti prevede il passaggio attraverso lo Yemen, ancora interessato dal conflitto.

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