Togo | Gnassingbé cerca la riconferma

di Enrico Casale
Togo-Faure-Gnassingbé
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In Togo è terminata la campagna elettorale. Sabato 22 febbraio, gli elettori sono chiamati a votare per il primo turno delle elezioni presidenziali. Nel suo ultimo discorso pubblico nella sua città natale, Kara, a Nord della capitale Lomé, il presidente Faure Gnassingbé ha detto ai sostenitori che il futuro del Paese era nelle loro mani e li ha esortati a votare. Nel 2005, il presidente Gnassingbé ha preso il posto di suo padre e, attraverso queste elezioni, sta cercando di prolungare il dominio della sua famiglia sulla piccola nazione dell’Africa occidentale. Nonostante le proteste dell’opposizione, lo scorso anno il presidente ha proposto quei cambiamenti costituzionali che gli hanno consentito di candidarsi nuovamente. Modifiche che sono state poi approvate.

Il presidente Gnassingbé si candida per l’Unione per la Repubblica (Unir) e sarà sfidato da Jean-Pierre Fabre della Allenza nazionale per il cambiamento (Anc). Fabre è arrivato secondo nelle ultime due elezioni e non è stato in grado di unire l’opposizione. L’ex primo ministro Agbéyomé Kodjo, che ha lavorato per Gnassingbé Eyadema, il padre di Faure, correrà Movimento patriottico per la democrazia e lo sviluppo (Mpdd).

 

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