Tanzania – Tensioni dopo l’annullamento del voto

di Enrico Casale
voto a zanzibar

«C’è tanta tensione ma non sono segnalati incidenti, anche per la presenza massiccia delle forze dell’ordine»: lo dicono fonti nell’arcipelago, poco dopo l’annuncio dell’annullamento per irregolarità dello scrutinio di domenica in questa regione autonoma della Tanzania.
Secondo Issa Yussuf, corrispondente locale del quotidiano Daily News, «entro domani (oggi, ndr) la Commissione elettorale dovrebbe comunicare una nuova data per la ripetizione del voto». Il contesto delle denunce di irregolarità e dell’annullamento, riferiscono le fonti, è l’avanzamento degli oppositori del Civic United Front (Cuf) e le difficoltà del partito di governo Chama Cha Mapinduzi (Ccm).
«L’impressione – riferiscono da Zanzibar – è che il Cuf abbia fatto ancora meglio rispetto al 2010 e che i risultati abbiano innescato forti pressioni». Cinque anni fa, il candidato del Civic United Front alla presidenza dell’arcipelago aveva perso con appena due punti percentuali di scarto. Questa volta il rappresentante dell’opposizione, Seif Sharif Hamad, si è proclamato vincitore per 100.000 voti senza attendere i dati ufficiali. Dopo l’annullamento si è detto sconcertato ma ha anche rivolto ai propri sostenitori un appello alla calma.
Appare a ogni modo improbabile che il conflitto emerso a Zanzibar possa determinare l’invalidamento del voto nella Tanzania nel suo insieme. A chiedere una decisione del genere è stato Edward Lowassa, il candidato dell’opposizione che sfida John Magufuli per la presidenza del paese. «La Commissione elettorale di Zanzibar – sottolinea Yussuf – ha il potere di invalidare le elezioni locali ma non quelle per gli organi federali, si tratti di parlamento o di presidenza».
(29/10/2015 Fonte: Misna)

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