Sudafrica, gioco letale con i leoni

di Celine Camoin
west Mathewson
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Il protagonista di questo video, Arthur West Mathewson, era innamorato delle sue leonesse bianche, Demi e Tanner. Le coccolava spesso e giocava con questi due predatori che considerava sue fedeli amiche. Ogni giorno andava a passeggiare con loro, sciolte, nella natura selvaggia dell’area di Hoedspuit, a due passi dalla riserva Kruger. Ieri, proprio mentre  il trio stava giocando come di consueto,  è accaduto l’incidente letale. Mathewson è stato mortalmente ferito dalle sue leonesse, pare sotto gli occhi della moglie.

Mathewson, 68 anni, era proprietario del Lion Tree Top Lodge, un residence dove faceva condividere ai visitatori la sua passione per i grandi felini e per natura. La sua attività era anche rivolta alla sensibilizzazione contro il bracconaggio e per la protezione dei leoni bianchi.

Blood Lions, un’organizzazione che denuncia pratiche non etiche associate al turismo collegato ai grandi felini in cattività,  ricorda che nel 2017 un leone era già scappato dal Lion Tree Top Lodge e aveva attaccato mortalmente un dipendente. Per l’organizzazione, la passeggiata con i leoni, una pratica lucrativa per soddisfare i curiosi, non dovrebbe essere autorizzata.  

Secondo la stessa organizzazione, negli ultimi 10 anni sono stati registrati ufficialmente almeno 40 simili incidenti, un quarto dei quali con esito fatale. Sarebbero tra 8.000 e 10.000 i grandi predatori custoditi in 300 siti in Sudafrica. «I leoni e altri grandi felini, abituati o no, non sono animali domestici  – sottolinea Blood Lions – Sono predatori che non perdono mai l’istinto selvaggio». La natura non si comanda, soprattutto se a voler dettare le regole sono sempre gli uomini.

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