Skoudehkaris: prelibatezza dal Gibuti

di Luciana De Michele
Skoudehkaris
Tempo di lettura stimato: < 1 minuto

Nella cucina del Gibuti si fondono i sapori di tradizioni culinarie diverse: francese, araba e, naturalmente, africana, con qualche influenza asiatica. Infatti, poichè come si è già detto anche la cucina è espressione culturale di un territorio, la gastronomia di questo Paese rispecchia la sua storia e composizione demografica, essendo la popolazione in Gibuti per lo più costituita da somali e afar, ma anche da minoranza etiopi, arabe ed europee: italiani, ma soprattutto francesi. Il dominio francese sul suo territorio infatti si estese nell’ultimo ventennio del XIX secolo per durare fino al 1977, anno il cui il Gibuti ha riacquistato l’indipendenza, in ritardo rispetto alla maggior parte degli altri Paesi africani.

I piatti della cucina gibutiana sono spesso speziati e accompagnati da riso e salse, alcune delle quali anche molto piccanti. Quello che vi presentiamo, il Skoudehkaris, è un classico: una gustosa pietanza a base di riso e carne di agnello ai profumi di cumino e cardamomo.

Tempo: 1h 30min.
Difficoltà: bassa
Porzioni: 4 persone

Ingredienti:

500 g di spalla d’agnello a pezzetti
500 g di riso
500 g di pomodoro pelati, tagliati a dadini
2 cipolle
3 cucchiai d’olio
mezzo cucchiaino di cumino
mezzo cucchiaino di chiodi di garofano
1 cucchiaino di cardamomo
2 spicchi d’aglio
2 peperoncini rossi
sale e pepe q.b.

Procedimento:

Soffriggere la cipolla in una pentola grande, aggiungere la carne e far dorare. Unire il pomodoro e far cuocere a fuoco basso. Aggiungere sale, pepe, peperoncino, spezie e aglio. Versare abbondante acqua e lasciare cuocere per 45 minuti. Quando la carne sarà cotta, aggiungere il riso e 50 cl di acqua. Portare a ebollizione e lasciar cuocere finchè anche il riso sarà cotto.

(Luciana De Michele)

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