Savana on the road, di Chiara Castellani e Mariapia Bonanate

di Matteo Merletto
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Chiara Castellani è un nome che non dovrebbe necessitare di troppe presentazioni. In breve: è una dottoressa, originaria di Parma, che ha operato per buona parte degli anni Ottanta in Nicaragua e, dagli anni Novanta a oggi, in Africa, quasi sempre nello Zaire/Rd Congo. Nella raccolta di sue lettere Una lampadina per Kimbau aveva già raccontato la sua esperienza, compresa l’amputazione del braccio destro – braccio di chirurgo! – in seguito a un incidente stradale nel 1992. La sostiene fin dagli inizi africani Aifo, l‘Associazione italiana “Amici di Raoul Follereau”, e ha potuto contare sulla personale amicizia di Rita Levi Montalcini, l’illustre scienziata che per l’Africa aveva un debole.

Il nuovo libro, anche questo scritto con la collaborazione empatica della giornalista Bonanate, ha la forma di una lunga lettera, indirizzata al “braccio destro” della missionaria laica (che dal 2002 lo è a pieno titolo, “incardinata” nella diocesi di Kenge): si tratta di Kikobo, infermiere fidato e conducente della moto con cui insieme visitano i villaggi per portare assistenza sanitaria. Ora, Kikobo ha contratto l’aids, e questo non può che conferire ulteriore pathos alla scrittura. Questa “lettera” non si rinchiude però nei confini di un dramma privato.

Il pensiero di Chiara spazia continuamente e il libro si arricchisce di ricordi ed esperienze quotidiane e di spunti di riflessione ad ampio raggio. Come il suo occhio critico su certe tendenze della Chiesa. Se, per esempio, plaude all’inculturazione quale viene espressa dal rito «zairese» della messa, non condivide affatto la concorrenza che certi sacerdoti sembrano voler fare ai sorciers: «Accettare che la popolazione pratichi serenamente il rapporto con una cosmologia popolata di spiriti maligni, rischia di non aiutare le persone a vivere un cristianesimo adulto. […] Accetto l’ortodossia della spiritualità africana e congolese, il credo cristiano nel Cristo che guarisce e salva. Non accetto di assistere “in nome di Cristo” al trionfo dell’irrazionalità, all’inflazione dei poteri occulti, che crea una confusione tra magia e fede».

La missione di Chiara nel cuore dell’Africa non sembra essere ancora prossima al suo termine…

San Paolo, 2017, pp. 185, € 17,00

(Pier Maria Mazzola)

Altre letture correlate:

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X