Saray Khumalo, la prima africana sull’Everest

di Enrico Casale
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L’alpinismo africano ha ottenuto un risultato straordinario. Saray Khumalo, una giovane sudafricana, ha conquistato l’Everest. È la prima donna africana ad aver raggiunto la cima più alta del mondo.

La Khumalo vive a Johannesburg, è mamma di due maschietti ed è una top manager di uno degli istituti finanziari più prestigiosi del Sudafrica. In passato ha scalato altre montagne di tutto rispetto, come il Kilimanjaro (5 896m) in Tanzania (2012), Mera Peak (6 476m) in Nepal (2014), Lobuche East (6 119m) sempre in Nepal (2014),  l’Elbrus (5 642m) in Russia (2014) e l’Aconcagua (6 980m) in Argentina (2015).

Per la Khumalo è stata un’impresa inseguita caparbiamente. Ci sono voluti tre tentativi falliti prima di ottenere il successo.  Nel 2014 arrivò fino al campo base, ma non poté procedere a causa di una valanga che travolse sedici sherpa. L’anno seguente la spedizione fu bloccata al campo 2 per un terremoto. Mentre nel 2017, a novantanove metri dalla vetta si è infortunata per il maltempo ed è stata portata a valle da un elicottero. La sua perseveranza e grinta è stata premiata  due giorni fa. Grazie alle sue ardue e coraggiose imprese, la scalatrice è riuscita a raccogliere fondi da molti sponsor e privati, che ha utilizzato per realizzare biblioteche per bambini nel suo Paese.

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