R.D. Congo – Bemba presenta la sua candidatura. Katumbi atteso dalla polizia

di Marco Simoncelli

All’indomani del suo burrascoso ritorno in R.D. Congo, Jean-Pierre Bemba ieri è recato alla Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni) per depositare la propria candidatura per le elezioni presidenziali congolesi che sono fissate per il prossimo 23 dicembre, come riporta l’agenzia InfoAfrica.

Accompagnato dalla moglie e da alti esponenti del suo partito, il leader del Movimento per la liberazione del Congo (Mlc) Bemba ha affermato essere in possesso della tessera elettorale e ha avviato il processo di richiesta della candidatura.

Dopo undici anni di assenza di assenza di cui dieci passati in una prigione della Corte penale internazionale (Cpi) all’Aja e una condanna in primo grado per crimini di guerra e contro l’umanità, l’ex vicepresidente e capo militare Bemba è stato assolto in appello nel mese di giugno e successivamente liberato.

Ora bisognerà aspettare di vedere se la sua candidatura verrà convalidata. Il governo del presidente uscente Joseph Kabila, il quale secondo la Costituzione non può ricandidarsi e il cui mandato è già scaduto ufficialmente nel 2016, ha già dichiarato che Bemba non è candidabile perché condannato in un caso di corruzione di testimoni sempre di fronte alla Cpi. Bemba ha già fatto appello contro quella sentenza e la Cpi deve ancora pronunciarsi, ma non è stata ancora fissata una data per la sentenza. Un eventuale stop a Bemba potrebbe far aumentare la tensione e il dissenso nel paese, specie fra i suoi numerosi sostenitori.

Rischia invece di non potersi presentare alla Ceni un altro illustre aspirante alla Presidenza, l’ex governatore del Katanga, Moise Katumbi, passato dalla maggioranza all’opposizione, ma finito nelle mani della giustizia per diverse accuse. Uscito dal Congo per evitare l’arresto, Katumbi aveva annunciato l’intenzione di rientrare a Lubumbashi da Johannesburg per adempiere alle formalità entro la scadenza dell’8 agosto. Ma ad attenderlo c’è la polizia, che ha annunciato l’arresto non appena toccherà il suolo congolese, previsto per questa mattina.

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