Nigeriani in Italia stigmatizzati dai media

di claudia

Si chiama “Nigeria, punto e a capo” l’iniziativa volta a lottare contro la tendenza alla stigmatizzazione della comunità nigeriana nei media italiani, presentata in occasione dell’odierna Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale. Circa 35 associazioni nigeriane si sono strette attorno a questa iniziativa, con l’intento di mostrare un volto meno conosciuto dell’immigrazione e di spingere i media verso un cambio di narrativa quando si tratta di rilanciare una notizia di cronaca.

Secondo i promotori del progetto, nell’ottobre 2021 sono state oltre 45 le testate giornalistiche che hanno pubblicato notizie in cui la nazionalità nigeriana è stata associata ad un fatto di cronaca. Nel mese di settembre risultano essere 40, a luglio dello stesso anno erano 27. L’aggettivo “nigeriano” è apparso ogni volta nei titoli dei giornali e nelle prime righe insieme alle parole “arrestato”, “latitante”, “pusher” “ovulatore” attribuendo alla nazionalità di un popolo, azioni violente e illegali, creando –  anche a causa della ripetitività dei tanti giornali – una scorretta percezione della comunità nigeriana che vive nel nostro Paese.

“Il tipo di accostamento linguistico contraddice in termini un pilastro della democrazia, cioè l’uguaglianza per tutti i cittadini davanti alla legge”, specifica in un comunicato stampa, giunto alla redazione della rivista Africa, dall’associazione Connect.  L’iniziativa “Nigeria, punto e a capo” ha avuto avvio nel 2021 con il tour dei volontari che ha attraversato Sud, Centro e Nord Italia, in cui sono state raccolte circa trenta storie di persone arrivate nella nostra penisola.

Hanno aderito all’iniziativa la National Union of Nigerian Associations in Italy (Nnunai) che riunisce 25 associazioni nigeriane, altre associazioni quali Break Your Bread For The Less Privileged, Nigerian Community, Associazione Acsim Onlus Nazionale, Nigerian Union Italy, Catholic Women Organization St. Ambrogio, Igbo Women Socio Cultural Association, Acads’ Associazione Culturale Arancia Donna Subsahariana, Comunità Nigeriana, Federazione della Diaspora Africana di Roma e del Lazio.

Secondo l’Agenzia dell’Ue per i diritti fondamentali, il quarantacinque per cento delle persone di origine nordafricana e il trentanove per cento delle persone di origine subsahariana ha subito una discriminazione legata alla propria etnia o percorso di immigrazione.

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