Nigeria, liberato il sacerdote cattolico italiano Luigi Brena

di claudia
polizia nigeriana

Un sacerdote cattolico cittadino italiano, Luigi Brena, rapito domenica scorsa da un gruppo di uomini armati nello stato nigeriano di Edo, è stato tratto in salvo dalla polizia. Lo riportano i media nigeriani. Brena, 64 anni, è stato rapito a Ogunwenyi, nella comunità di Usen nell’area del governo locale sudoccidentale di Ovia, nello stato di Edo.

Il portavoce della polizia nello stato, Jennifer Iwegbu, ha confermato la sua liberazione in una dichiarazione diffusa alla stampa ieri pomeriggio, in cui riferisce che tre dei rapitori sono stati uccisi, mentre i loro sodali sono fuggiti nella foresta ma avrebbero riportato ferite da arma da fuoco. Nella fuga, hanno abbandonato la loro vittima.

Il religioso italiano è il terzo sacerdote cattolico rapito da uomini armati a Edo in meno di 48 ore e il quarto in meno di una settimana.

Lo scorso finesettimana sono stati rapiti due sacerdoti cattolici, Udo Peter della Chiesa cattolica di San Patrizio a Uromi e Filemone Ugboh del Centro di ritiro di San Giuseppe di Ugboha, nell’area del governo locale di Esan, sempre a Edo. Entrambi i sacerdoti sono stati rapiti sabato lungo l’autostrada Benin-Auchi.

Il loro rapimento è avvenuto appena una settimana dopo che Christopher Odia, un altro sacerdote cattolico, è stato ucciso poche ore dopo essere stato rapito nella sua canonica, il 27 giugno scorso, mentre usciva per la messa. Odia era l’amministratore della Chiesa cattolica di San Michele a Ikabigbo, nell’area del governo locale di Etsako, e anche il preside della scuola secondaria cattolica di San Filippo a Jattu. 

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