Namibia | «Scuse tedesche non accettabili»

di Enrico Casale
herero nama namibia
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La Namibia ha rifiutato l’offerta di riparazione presentata dalla Germania per gli eccidi perpetrati dalle truppe di Berlino durante il periodo coloniale. Secondo il governo di Windheok, la proposta tedesca «non è accettabile».

I due paesi hanno avviato i negoziati sulle riparazioni nel 2015 e finora hanno tenuto otto cicli di colloqui.  Il presidente Hage Geingob è stato informato ieri, 11 agosto, sui negoziati guidato per conto namibiano dall’inviato speciale Zed Ngavirue. «L’attuale offerta di riparazione avanzata dal governo tedesco non è accettabile per il governo namibiano», ha detto il presidente in una nota. Non si sa su quale punto non ci sia accordo. Si sa che si sta discutendo la realizzazione di progetti in sette province teatro di massacri.  Si sa anche che la Germania ha accettato di scusarsi in linea di principio, ma che rifiuta di accettare il termine «riparazione», mentre la Namibia trova l’espressione «guarigione delle ferite» (preferita da Berlino) inadeguata, aggiunge la dichiarazione.

La Namibia è stata colonia tedesca dal 1884 al termine della Prima guerra mondiale, quando passò sotto l’amministrazione britannica (esercitata attraverso il Sudafrica).  Le truppe tedesche repressero brutalmente ogni forma di opposizione al loro dominio. I militari di Berlino uccisero decine di migliaia di herero e nama tra il 1904 e il 1908 in risposta a una rivolta anticoloniale. Si pensa che il 75% della popolazione Herero e metà della popolazione Nama siano morte.

 

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