Mali, rinviato il referendum costituzionale

di Valentina Milani

La giunta al potere del Mali ha annunciato che rinvierà il referendum costituzionale previsto per il 19 marzo ma manterrà fede alla timeline concordata con la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas), per tornare ad un governo civile. “Il governo di transizione informa l’opinione nazionale e internazionale che la data del referendum prevista per il 19 marzo 2023 sarà leggermente posticipata”, ha detto il portavoce del governo Abdoulaye Maiga.

Il referendum rappresenta un passaggio fondamentale lungo la strada verso le elezioni, promesse per febbraio 2024. Per questa ragione, la giunta militare ha detto che intende far “familiarizzare il pubblico con la bozza costituzionale” prima di sottoporla al voto popolare: “La nuova data del referendum sarà fissata dopo aver consultato l’autorità di gestione elettorale indipendente e tutte le parti interessate nel processo elettorale”.

La bozza finale di nuova Costituzione è stata consegnata il 27 febbraio al capo della giunta militare Assimi Goita ma non è stata ancora divulgata pubblicamente. Il Mali è alle prese con una crisi di sicurezza che dura da 11 anni, innescata da una rivolta regionale nel nord che si è trasformata in una vera e propria insurrezione jihadista.

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