Le città africane su street view

di Marco Trovato
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Da Dakar a Kampala sono sempre di più le città africane visibili attraverso “Street View”, l’estensione di Google Maps che permette di percorrere virtualmente le strade attraverso riprese fotografiche panoramiche a 360°.

Nostalgia dell’atmosfera avvolgente e frenetica delle città africane? Voglia di addentrarsi ed esplorare gli angoli nascosti di metropoli sconosciute o di piccoli centri ai bordi della savana? In tempo di pandemia e restrizioni ai viaggi ci viene in aiuto Street View.

Il celebre omino arancione di Google Maps sta lentamente conquistando l’Africa e le strade di diverse città del continente iniziano ad essere accessibili metro dopo metro, comodamente da casa propria.

Per la Repubblica Sudafricana non è una novità: lo sbarco di Street View a Cape Town e Johannesburg risale a dieci anni fa, contemporaneamente al boom delle riprese stradali in Europa e nel resto del mondo. Un inizio timido, limitato ad attrazioni turistiche e quartieri principali ma che in pochi anni ha permesso di coprire buona parte del paese, estendendosi agli stati limitrofi: Lesotho, Swaziland e Botswana.

Oggi sono una dozzina le capitali africane coperte dal servizio di Google; alcune come Dakar, Accra, Lagos, Nairobi e Kampala vantano una mappatura estensiva che oltre alle arterie principali permette di addentrarsi anche nelle strade secondarie attraversando addirittura alcuni quartieri informali.

Nella capitale senegalese, ad esempio, oltre a percorrere la panoramica rue de la Corniche ci si può perdere fra i paracarri fatti di copertoni esausti di alcune strade sabbiose nel quartiere di Pikine, mentre a Nairobi è possibile infilarsi virtualmente fra le baracche di Mathare o di Korogocho.

In altre metropoli come Abidjan, Harare o Il Cairo invece le immagini interessano solo piccole parti della città, in genere le aree maggiormente turistiche, le grandi arterie di scorrimento o alcuni quartieri residenziali.

La corsa di Street View non interessa soltanto le capitali e le aree urbane più grandi ma si spinge sempre più verso città secondarie e zone rurali. In Senegal oltre a Dakar sono già accessibili le strade centrali di Saint Louis, Thies e Touba, in Nigeria è possibile addentrarsi fra le vie polverose di Ibadan e Benin City o nelle imponenti superstrade di Abuja, mentre in Ghana ci si può spingere fino a Takoradi, Kumasi e ancora più a nord, fino al cartello “bye bye safe journey” che segna la frontiera con il Burkina Faso.

E come nel resto del mondo non mancano le prime segnalazioni di immagini curiose o divertenti sorprese dalle fotocamere panoramiche: dagli automezzi caricati all’inverosimile ai passanti con oggetti improbabili in equilibrio sulla testa fino al veicolo di Google rimasto impigliato nel tendone di un negozio informale a Nairobi. Conoscendo la vivace creatività che anima le strade di molte città africane il materiale per alimentare questa caccia alla scena più insolita non mancherà di certo.

Federico Monica, autore dell’articolo, sarà relatore del seminario, organizzato dalla rivista Africa, “L’Africa delle città”, in programma a Milano e in streaming il 27 e 28 marzo 2021. Per info e prenotazioni, clicca qui

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