Lamiere, storie da uno slum di Nairobi

di Matteo Merletto
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Le baraccopoli africane sono posti infernali segnati dalla miseria, dalla droga, dalla violenza. Ma sono anche luoghi di resilienza, laboratori d’arte e di cultura, territori in cui fioriscono imprese sociali, economie sommerse, talenti straordinari. E dove si incontrano donne e uomini di grande umanità e generosità. A ricordarcelo c’è Lamiere, graphic novel fresca di stampa, che racconta il viaggio di tre amici italiani – un fumettista, un illustratore, uno scrittore-sceneggiatore – in uno slum di Nairobi, capitale del Kenya. Qui il 60% della popolazione – circa 4 milioni di persone – vive ammassata in insediamenti informali che occupano il 5% della superficie urbana, bidonville come Deep Sea in cui operano i volontari della ong italiana Rainbow for Africa (www.rainbow4africa.org), medici e infermieri che impiegano le loro vacanze per aiutare i più poveri.

Con l’aiuto di un missionario francescano, fra Ettore Marangi, un tipo eccentrico e audace che ben conosce la gente della bidonville, i tre autori del libro perlustrano un mondo di baracche e vicoli maleodoranti, incrociando inaspettati segni di vitalità e speranza, vicende umane emozionanti, storie di orgoglio e di riscatto. Il viaggio diventa anche esplorazione interiore: uno sguardo dentro sé stessi, tra paure inconfessate e pregiudizi che evaporano tra le lamiere roventi e arrugginite.

Con lo sguardo curioso dei viaggiatori alla loro prima esperienza africana, e la mano talentuosa dei disegnatori, gli autori tratteggiano in punta di matita un affresco nitido ed efficace della baraccopoli, consegnandoci un reportage a fumetti lucido e commovente. Da consigliare ad adulti e bambini.

Danilo Deninotti, Giorgio Fontana, Lucio Ruvidotti
Feltrinelli Comics, 2019, pp. 144, € 16,00

(Roberto Morel)

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