La rivincita di Danielle Madam, in tv conquista il grande pubblico

di Marco Trovato
Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Danielle Frederique Madam, giovane campionessa di lancio del peso, originaria del Camerun ma arrivata in Italia quando era una bambina, ha dovuto lottare contro i pregiudizi e la burocrazia. Diventata da poco cittadina italiana, oggi conquista il grande pubblico nel ruolo di commentatrice Rai degli Europei di calcio.

Le avevano detto “non sarai mai italiana”. Ma due settimane fa – dopo una lunghissima attesa – è riuscita ad ottenere la cittadinanza. E nei giorni scorsi si è presa una rivincita nei confronti di chi l’avevano insultata: è stata chiamata dalla Rai a commentare lo sport nazionale, il calcio, in occasione degli Europei. Danielle Madam – 5 volte campionessa di lancio del peso – è il volto nuovo di Rai 1 nel programma “Notti Europee”, accanto a Marco Lollobrigida.

Modi spigliati, sguardo solare, commenti mai banali, perfettamente a suo agio sotto i riflettori, sta facendosi apprezzare da spettatori e critica. Persino Il Giornale, che ieri ha pubblicato un articolo velenoso, ha dovuto ammettere: “Danielle Madam è bella, è intelligente, ha voglia di imparare e ha quell’educazione che in tv è diventata merce rara”.

Nata in Camerun il 23 giugno del 1997, da quando aveva 7 anni vive in Italia, a Pavia, e a seguito della morte dello zio, ha dovuto trasferirsi in una casa famiglia di suore, dove ha vissuto per undici anni. Dopo aver frequentato elementari, media e superiori, si è iscritta al corso di laurea triennale in Comunicazione, Innovazione e Multimedialità presso l’Università degli studi di Pavia, passione, quella dello studio, che ha sempre portato avanti insieme allo sport.

Danielle Madame, nel ruolo di commentatrice Rai degli Europei di Calcio

Danielle Frederique Madam era balzata alle cronache per via di uno sfogo sui social qualche mese fa nel pieno delle polemiche sul  “caso Suarez”, parlando di “extracomunitari di serie A ed extracomunitari di Serie B”. Lei che nel 2013, all’età di 16 anni, non aveva potuto essere convocata ai mondiali di categoria benché fosse tra le atlete migliori. “Sono nata in Camerun, a Douala, ma dall’età di 7 anni vivo a Pavia”, aveva scritto, argomentando: “Ho sempre sperato di poter indossare la maglia azzurra… Ci sono extracomunitari di serie A (in tutti i sensi) ed extracomunitari di serie B. (…) Ci sono tanti giovani che come me hanno passato la più parte della loro vita qui, studiano o lavorano ma sono fantasmi per lo stato. Nonostante tutto credo in questo paese, credo nella giustizia e spero che un giorno qualcuno dall’alto si metterà la mano sulla coscienza e penserà anche ai diritti negati ai noi, italiani di seconda generazione senza cittadinanza italiana”.

Una presa di posizione sincera e coraggiosa. Parole che avevano suscitato attestati di solidarietà, ma anche gesti di segno opposto: un uomo era entrato nel bar a Pavia dove lavorava e l’aveva insultata e offesa, dicendo che non sarebbe mai ufficialmente diventata quello che invece lei già sentiva di essere, ovvero cittadina italiana.

Avendo vissuto in casa famiglia, Danielle aveva scoperto che questa condizione dà diritto solo al domicilio e non alla residenza: come raccontato da lei stessa sui social, “non posso quindi dimostrare di aver risieduto regolarmente in Italia per almeno 10 anni”, condizione essenziale per l’ottenimento della cittadinanza.

Lo scorso 2 giugno, la giovane campionessa di lancio del peso è diventata cittadina italiana, al termine del lunghissimo iter burocratico che decine di migliaia di giovani di origine straniera, come lei, devono affrontare nel nostro Paese: «Sono orgogliosissima di essere italiana. Posso finalmente pensare in grande», ha commentato radiosa la ragazza, ringraziando pubblicamente quanti le avevano manifestato solidarietà e sostegno. Tra i tanti, è bene ricordarlo, anche il sindaco leghista di Pavia, Fabrizio Fracassi, che lo scorso anno aveva scritto una lettera anche al presidente della Repubblica chiedendo per la ragazza la concessione della cittadinanza.

Una storia di sacrifici e di riscatto, qullella di Danielle Madam. Lavoro, studio, allenamenti. Ogni giorno. Ha dovuto lottare contro i pregiudizi e la burocrazia per ottenere la cittadinanza italiana ma alla fine ce l’ha fatta. Ed ora in televisione sta conquistando il grande pubblico, assieme alla nazionale di Mancini.

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