La marcia Restiamo Umani arriva a Milano

di Valentina Milani
Marcia restiamo umani
Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Domani, sabato 20 luglio, farà tappa a Milano la marcia “Restiamo Umani”, l’iniziativa per dire no a paura e odio e sì all’accoglienza, che, partita il 20 giugno da Trento, si concluderà il 20 ottobre in piazza San Pietro a Roma. Un evento ideato da John Mpaliza, Peace Walking Man.

Il ritrovo è previsto per le 17.30 in Piazza Medaglie d’Oro (Porta Romana) per poi proseguire lungo Corso Lodi, arrivare in Corvetto e procedere verso Piazza Gabriele Rosa, Via Omero,Via Osimo, Via Fabio Massimo e C.I.Q (Centro Internazionale di Quartiere).

Numerose le tappe che verranno toccate in tutta Italia per unire le persone in una mobilitazione volta ad abbattere muri e a dire “sì” all’accoglienza.

Per prendere visione di tutte le tappe: www.marciarestiamoumani.org/docs/MarciaRestiamoUmaniTappeEDate

IL PROGETTO
“Restiamo Umani” era il motto di Vittorio Arrigoni, cittadino italiano e attivista per i diritti umani, rapito e ucciso a Gaza, in Palestina, nel 2011. Questo motto guiderà e caratterizzerà la marcia e ne sarà il titolo. Si tratta di una marcia nazionale: si camminerà per gran parte dell’Italia, coinvolgendo più persone, associazioni, organizzazioni e reti possibili, locali o nazionali, nella speranza che, a loro volta, organizzino una tappa locale e almeno un momento di confronto sui temi dell’accoglienza, di abbattimento dei muri e costruzione di ponti tra le culture, dei diritti per tutti, sulla legge (in)sicurezza, con l’augurio di arrivare a proposte/idee e piste di soluzione per una resistenza attiva e positiva. Questa marcia vuole essere uno strumento nonviolento con cui mandare un messaggio chiaro alla politica in generale e in particolare a chi lucra sulle difficoltà e l’insicurezza dei più deboli: siamo tutti uguali, i diritti sono di tutti, abbattiamo i muri e costruiamo ponti, restiamo umani.

Per aderire o chiedere informazioni, mandare un’email a: marciarestiamoumani@gmail.com.

LE PAROLE DI JOHN MPALIZA
Carissimi, carissime! Buongiorno o buonasera, a seconda del momento in cui mi leggerete! E non sapendo con quale mezzo di comunicazione vi arriverà questo messaggio (email, Facebook, WhatsApp o altro), mi sembra corretto iniziare col presentarmi. Mi chiamo John Mpaliza. Sono attivista per i diritti umani e camminatore per la pace, cittadino italiano di origine congolese, in Italia da 26 anni e, da quasi un decennio, organizzo marce nazionali e internazionali per promuovere la pace e il rispetto dei diritti umani, ovunque che ce ne sia bisogno. Qualche mese fa, durante un viaggio in treno, da Trento a Reggio Emilia, ho assistito a una scena umanamente inaccettabile, che avevo sùbito raccontato in un post sul mio profilo Facebook, post successivamente ripresto in un articolo del giornale il Dolomiti. Era una scena di discriminazione in cui un malcapitato viaggiatore, di origine straniera, doppiamente regolare in quanto provvisto di regolare permesso di soggiorno per richiesta di asilo e di una tessera a scalare valida per i viaggi nei mezzi pubblici nei confini della Provincia Autonoma di Trento, veniva spinto, strattonato e aggredito verbalmente dal controllore, nonché capotreno. Quest’ultimo, a mio avviso spinto da pregiudizi, pretendeva dal viaggiatore e cliente un titolo di viaggio cartaceo. Una volta inquadrata e capita la situazione, decisi di intervenire riuscendo a dimostrare che, in quel caso, a non essere in regola era il controllore. In quello stesso momento ho realizzato che, forse, sarebbe stato il caso di proporre e organizzare una marcia in Italia per denunciare questo clima di odio, di paura e di discriminazione (xenofobia, omofobia, misoginia, razzismo, ecc.) che le politiche promosse dal governo gialloverde stanno, pian piano, instaurando nel nostro Paese. Sono qui a informare l’opinione pubblica italiana e tutte le persone, associazioni e reti di associazioni di buona volontà che leggeranno questo post/messaggio che, sentite tante persone, associazioni e reti con cui collaboro, questa marcia “s’ha da fare”, e nella speranza di evitare ogni tentativo di strumentalizzazione e delegittimazione.

Per leggere l’intero manifesto: www.marciarestiamoumani.org/docs/MarciaRestiamoUmaniProgetto

Per seguire la marcia su Facebook: www.facebook.com/MarciaRestiamoUmani

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