Italia | Il Covid-19 non risparmia i missionari

di Enrico Casale
messa
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Il Covid-19 sta colpendo con violenza la Chiesa cattolica italiana. Secondo quanto riporta Avvenire, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, che riceve gli aggiornamenti da diocesi, parrocchie, familiari, fedeli, sono sono 50 i preti morti da quando è esplosa l’emergenza Coronavirus.  Particolarmente colpito il mondo missionario. A Lecco è morto padre Remo Rota, missionario sacramentino, 77 anni, originario della Valle Imagna ma lecchese di adozione. Per 38 anni in Congo, di sé amava dire, con semplicità: «Ho fatto di tutto, spero di aver fatto bene anche il prete, con i miei difetti». Grave lutto anche tra i saveriani: sono mancati dieci nella casa madre di Parma, uno a Desio e uno ad Alzano Lombardo. Tra essi, padre Nicola Masi, poliglotta e giramondo, a lungo a Belém, in Amazzonia, dove ha condiviso la vita dei più poveri.

Monaco cistercense dell’abbazia di Chiaravalle della Colomba, in territorio della diocesi di Piacenza, era padre Kidane Berhane, eritreo, che risulta vittima del contagio. Due perdite anche per i passionisti, come viene comunicato da padre Giuseppe Serighelli. Si tratta di padre Edmondo Zagano, cremonese, quasi 93enne. Ha trascorso diversi anni come missionario, dal 1956 al 2006 in Kenya. Si era laureato in diritto canonico per poter insegnare in terra africana, dove si formavano i sacerdoti passionisti. L’altro passionista deceduto per il virus è padre Gerardo Bottarelli, alla vigilia degli 86 anni, originario della pianura bergamasca. Anch’egli in missione in Kenya, dal 1974 al 2016. Pur avendo ormai perso l’udito e la vista, amava il contatto con la gente e si ingegnava a raccogliere aiuti con i quali continuava ad aiutare l’Africa.

Il lutto forse più illustre tra i religiosi sinora è quello del giuseppino padre Tarcisio Stramare, 91 anni, studioso di san Giuseppe, che il giorno prima della morte aveva dato una splendida intervista ad Avvenire sulla figura del Custode alla vigilia del Rosario indetto dalla Cei per la sera del 19 marzo.

Colpita anche la famiglia comboniana. Le suore hanno avuto sette vittime a Bergamo; la casa dei comboniani di Milano conta invece un morto.

Una tragica contabilità destinata a essere ancora provvisoria. Il virus continua a colpire senza pietà e senza guardare in faccia. Neanche coloro che hanno donato l’intera vita per gli altri in missione in Africa, America Latina e Asia.

Alle diverse famiglie vanno le condoglianze dei padri bianchi e della redazione di Africa.

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