Gibuti – «L’Onu ci aiuti a fare la pace con l’Eritrea»

di Enrico Casale
soldati di gibuti

Gibuti ha chiesto aiuto alle Nazioni Unite per risolvere la disputa di confine con la vicina Eritrea. L’ambasciatore della piccola nazione del Corno d’Africa, Mohamed Siad Doualeh, in una lettera al Consiglio di sicurezza ha dichiarato che il suo Paese è disposto ad accettare una mediazione internazionale Asmara. Secondo il diplomatico, l’intervento Onu può «facilitare un accordo tra le due nazioni per una risoluzione pacifica delle controversie», sottolineando che un’intesa internazionale o un arbitrato sarebbe giuridicamente vincolante.

Le forze eritree continuano ad occupare il territorio di Gibuti. Il numero dei prigionieri di guerra rimangono sconosciuti. L’Eritrea continua a minacciare Gibuti e il rischio di scontri violenti è ancora alto.

Un embargo sulle armi imposto all’Eritrea dal 2009 riguardava principalmente il sostegno al gruppo insurrezionale somalo al Shabaab, ma l’aggressione di Asmara contro Djibouti e il rifiuto di qualsiasi forma di mediazione sulle regioni contese. L’ultima volta le tensioni tra i due Paesi sono esplose era il giugno 2017, quando il Qatar ha ritirato la sua forza di mantenimento della pace nella zona al culmine della crisi del Golfo.

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