Ghana | Un reduce in guerra contro il coronavirus

di Enrico Casale
Joseph Hammond
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Una passeggiata di tre chilometri chilometri al giorno per raccogliere fondi per gli operatori sanitari che combattono il coronavirus in Africa. Un’impresa semplice potrebbe pensare qualcuno. Non proprio se hai 95 anni e se hai un passato di combattente nelle jungle asiatiche.

In una settimana, l’anziano ma gagliado Joseph Hammond, un ex soldato dell’Impero britannico che combatté nella seconda guerra mondiale, si è proposto di fare una lunga passeggiata nella capitale del Ghana, Accra per raccogliere fondi. «Ho combattuto in guerra, ora siamo di fronte a un’altra guerra invisibile: il Covid-19», ha detto Hammond in un video messaggio sulla sua pagina di crowdfunding JustGiving.

Hammond ha affermato che il suo obiettivo è di raccogliere 500mila sterline (circa 600mila euro) per sostenere «i veterani vulnerabili e gli infermieri e i medici di prima linea contro il coronavirus».

L’ex soldato delle truppe coloniali ha dichiarato di essere stato ispirato dal capitano Tom Moore, che è diventato un eroe nazionale nel Regno Unito dopo aver raccolto 33 milioni di sterline (circa 40 milioni di euro) per aiutare il servizio sanitario nazionale del suo Paese percorrendo 100 giri del suo giardino di 25 metri prima di compiere 100 anni. Sempre nel Regno Unito, anche il centenario Dabirul Choudhury, musulmano, ha fatto un giro nel giardino della sua comunità mentre digiunava per il mese sacro del Ramadan per raccogliere fondi per le famiglie delle vittime di Covid-19.

Anche in Russia, la 97enne Zinaida Korneva, veterana della seconda guerra mondiale, sta raccontando le sue storie di guerra sui social media per raccogliere fondi per le famiglie di medici che sono morti di coronavirus.

Anziani sì, ma ancora combattivi!

 

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