Europa – Consiglio europeo, accordo sull’immigrazione

di Enrico Casale
Sud Sudan: il più grande serbatoio di migranti del mondo
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I 28 leader hanno trovato un accordo sulle conclusioni del consiglio Ue, inclusa l’immigrazione: lo ha annunciato il presidente del Consiglio europeo Tusk, al termine di vertice durato 13 ore e mezzo. «Da oggi l’Italia non è più sola. Da questo Consiglio europeo esce un’Europa più responsabile e più solidale», ha detto il premier Conte lasciando i lavori del vertice Ue.

Nel documento finale approvato dall’Ue è «passato un nuovo approccio per quanto riguarda i salvataggi in mare: d’ora in poi si prevedono azioni basate sulla condivisione e quindi coordinate tra gli Stati membri». È stata approvata la proposta di istituire centri di «accoglienza per consentire lo sbarco e se il caso il transito dei migranti anche in Paesi terzi, sotto il coordinamento della cooperazione con Unhcr e Oim». E in Europa – ha detto Conte – si possono creare anche centri di accoglienza nell’ambito degli Stati membri ma solo su base volontaria. Alla domanda se l’Italia li aprirà, il premier italiano ha risposto che «è una decisione che ci riserveremo ovviamente al livello governativo in modo collegiale, direi che non siamo assolutamente invitati a farlo».

Nel documento approvato dall’Ue «è affermato il principio che chi arriva in Italia arriva in Europa e che tutte le navi che arrivano nel Mediterraneo devono rispettare le legge quindi anche le ong e non devono interferire con la guardia costiera libica».

«Si è affermato il principio del rifinanziamento del fondo fiduciario per l’Africa – ha detto ancora Conta – che ci torna particolarmente utile per le rotte dei migranti nordafricani” e viene anche chiesto che vengano “intensificati i rapporti e gli accordi con i paesi di origine e transito dei migranti”.

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