Etiopia: attacco al mercato nel Tigray, testimonianze e dettagli sul raid

di Valentina Milani
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Nuovi dettagli sull’attacco aereo che ha colpito il mercato del villaggio etiope di Togoga, nel Nord del Tigray, uccidendo almeno 50 persone. I feriti in cura all’ospedale di Ayder, a Macallè, hanno detto che un aereo ha sganciato una bomba. L’ordigno, secondo le testimonianze riportate dai media locali, ha colpito solo i civili. Tra essi un bambino di due anni che ha subito un “trauma addominale” e un bambino di sei anni. Un’ambulanza che trasportava un bambino ferito a Macallè, a quasi 60 chilometri di distanza su strada, è stata bloccata per due ore e il bambino è morto durante il tragitto.

Hailu Kebede, il responsabile esteri del partito di opposizione Salsay Woyane Tigray, ha visitato Togoga e ha detto all’agenzia di stampa Associated Press che le vittime erano decine. “È stato orribile – ha aggiunto all’Associated Press un membro dello staff di un’organizzazione internazionale presente sul posto -. Non sappiamo se i jet provenissero dall’Etiopia o dall’Eritrea. Stanno ancora cercando i corpi”.

Martedì pomeriggio, un convoglio di ambulanze che tentava di raggiungere Togoga, a circa 25 chilometri a Ovest di Macallè, è stato respinto dai soldati vicino a Tukul, hanno detto gli operatori sanitari. Diverse altre ambulanze sono state rimandate indietro nel corso della giornata e mercoledì mattina, ma un gruppo di operatori sanitari ha raggiunto il sito martedì sera tramite un percorso diverso.

Un altro medico ha detto che l’ambulanza della Croce Rossa su cui stava viaggiando mentre cercava di raggiungere la scena è stata colpita due volte da soldati etiopi, che hanno trattenuto la sua squadra per 45 minuti prima di ordinare loro di tornare a Macallè.

Più di 25 feriti hanno raggiunto l’ospedale di Ayder a Macallè mercoledì, un giorno dopo l’attacco aereo, ha detto il funzionario sanitario regionale.

L’Unione europea “condanna fermamente il deliberato attacco ai civili” a Togoga, ha dichiarato oggi l’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Josep Borrell, definendolo l’ultimo di una “terribile serie” di abusi commessi in Tigray. Ha nuovamente chiesto un cessate-il-fuoco immediato e ha esortato la comunità internazionale “a svegliarsi e ad agire”.

L’esercito etiope ha negato di aver preso di mira i civili, affermando di effettuare attacchi “chirurgici” per neutralizzare i terroristi. Il portavoce dell’esercito etiopico, il colonnello Getinet Adane, ha dichiarato però alla stessa Cnn che le informazioni su un bombardamento aereo sarebbero “notizie false”.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti si è detto preoccupato per le notizie di morti di civili nell’attacco al mercato e ha esortato le autorità etiopi a garantire il pieno accesso medico a tutte le vittime. “Chiediamo anche un’indagine urgente e indipendente, nonché un’azione correttiva, per ritenere responsabili i responsabili di questo attacco”, ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price in una nota.

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres è profondamente allarmato dalle notizie di vittime civili, ha detto ai giornalisti a New York il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric. “Abbiamo richiesto l’accesso all’area per valutare la situazione e vedere come possiamo fornire assistenza – ha detto Dujarric -. La situazione nell’area rimane molto, molto instabile”.

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