Etiopia – Al Sisi alla guida dell’Ua

di Enrico Casale
al sisi

Il presidente egiziano Abdel-Fattah al Sissi ha assunto la presidenza dell’Unione Africana (Ua) subentrando al leader ruandese Paul Kagame. Il passaggio di consegne è avvenuto durante la 32a sessione ordinaria che si è tenuta ad Addis Abeba, in Etiopia.

Durante la sua presidenza di turno dell’Ua, l’Egitto ha fatto sapere che si concentrerà sullo sviluppo socio-economico attraverso sforzi per creare opportunità di lavoro, sviluppo del sistema produttivo africano, catene di valore aggiunto, sviluppo del sistema agricolo ed espansione nei progetti di pesca. L’Egitto si concentrerà anche sull’integrazione economica accelerando l’attivazione dell’Accordo Africano per il libero scambio e stimolando l’attuazione di progetti infrastrutturali per contribuire a incrementare il volume degli scambi tra i paesi africani. Prevede inoltre di rafforzare la cooperazione tra l’Ua e i partner regionali e internazionali di pace e sviluppo, nonché di proseguire gli sforzi di riforma istituzionale e finanziaria

Molti sono i dubbi sulla figura di Abdel Fattah al-Sisi. Durante il suo mandato, il presidente egiziano ha dimostrato un disprezzo per i diritti umani. Sotto la sua guida il paese ha subito un catastrofico declino dei diritti e delle libertà. Gruppi che difendono i diritti umani, tra cui Amnesty International, hanno espresso preoccupazione per il fatto che la presidenza egiziana possa minare i meccanismi dei diritti umani dell’Ua.

«Durante il suo mandato al potere il presidente Abdel Fattah al Sisi ha dimostrato un disprezzo scioccante per i diritti umani. Sotto la sua guida, il paese ha subito un catastrofico declino dei diritti e delle libertà», ha dichiarato Najia Bounaim, direttore delle campagne per l’Africa del Nord di Amnesty.

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