Centrafrica – Al via la Corte penale speciale

di Enrico Casale
soldati in centrafrica
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Nella Repubblica centrafricana il sistema giudiziario è in piena ricostruzione. Ieri, 22 ottobre, è stata inaugurata la Corte penale speciale (Spc). Questo tribunale è un ibrido, composto da 25 giudici, 13 nazionali e 12 internazionali, e dovrà giudicare i crimini internazionali commessi nella Repubblica centrafricana dal 2003 ad oggi. Gli scontri hanno distrutto un gran numero di tribunali e la persistente instabilità impedisce ancora alla giustizia di svolgere il proprio lavoro in alcune parti del Paese.

L’inaugurazione ufficiale della Corte penale speciale è stato un momento solenne. Mentre la strategia di perseguimento e investigazione non è ancora nota, il procuratore speciale Alain Ouaby-Bekaï discute i principi generali. «Abbiamo un sentimento di orgoglio – ha detto -. Non per me solo, ma per il popolo dell’Africa centrale. Vogliamo giustizia per le vittime, in seguito ai gravi crimini commessi in questo Paese. Il Presidente della Repubblica vuole una lotta senza quartiere contro l’impunità, che ci sia un risarcimento per tutte le vittime ed è da queste riparazioni che avremo la pace. Ecco perché pensiamo che per noi, centrafricani, questa corte sia un grande passo. Un grande passo per la pace nella Repubblica centrafricana».

D’ora in poi, gli esposti e le denunce potranno essere depositati e le indagini avviate. L’aspettativa è ovviamente grande dalla parte delle vittime.

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