Africa: un po’ di sanità pubblica salverebbe milioni di persone

di Raffaele Masto

Ecco una notizia che apparentemente non ha nulla a che vedere con l’Africa. Ma che invece impone un paragone importante e per molti versi clamoroso. La notizia arriva da Chicago dove i medici dell’American Society of Clinical Oncology hanno presentato uno studio secondo il quale grazie all’Obamacare, cioè l’assicurazione sulla salute voluta da Obama durante la sua amministrazione, molte più donne americane hanno ricevuto la terapia contro il cancro ovarico entro 30 giorni dalla diagnosi, riuscendo così ad avere molte più chance di sopravvivenza.

Con una assicurazione – quindi non spendendo in proprio il denaro per gli esami, le cure e i medicinali – molte più donne si sono presentate alle strutture sanitarie ai primi sintomi o semplicemente per fare un pap-test.

I dati presentati a Chicago sono clamorosi, ecco cosa si legge nello studio: “Avere un’assicurazione per la propria salute gioca un ruolo importante per l’accesso alle cure e solo in questo modo è possibile fare prevenzione. Rilevare e trattare il cancro delle ovaie in una fase precoce può salvare tante vite e ridurre anche i costi del sistema sanitario”.

L’analisi ha preso in esame i dati del National Cancer Database. Più del 75% delle donne con una diagnosi precoce di cancro ovarico vive più di 5 anni, ma la stessa probabilità scende al 30% se le donne hanno una diagnosi in ritardo. Dunque la differenza è enorme, tra il 30% e il 75%. Senza l’ObamaCare quella differenza si sarebbe tradotta in migliaia di morti e in milioni di dollari in spese sanitarie.

Cosa c’entra con l’Africa? Semplicemente il fatto che in gran parte del continente la sanità è totalmente privata, e in Africa il cancro alle ovaie o all’utero ha una incidenza altissima. Non c’è l’ObamaCare e nessun altra forma di prevenzione. Chi è malato va dal medico quasi sempre troppo tardi perchè si possa fare qualcosa e il motivo è che il medico (esami, medicine, visite) costa.

Quanti morti, quante sofferenze potrebbero essere evitate se ci fosse un minimo di sanità pubblica!

Peraltro in paesi, nella stragrande maggioranza dei casi, ricchi di risorse e che di conseguenza potrebbero avere una organizzazione sanitaria. Invece no. Nella maggioranza del continente si muore per malattie semplici: infezione intestinale, tubercolosi, malaria, colera e via dicendo.

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