16/01/15 – R.D. Congo – Scontri in Ituri e nel Sud Kivu, l’Onu: “proteggere i civili”

di Paolo Costantini
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Violenti scontri hanno opposto nelle scorse ore l’esercito congolese (Fardc) e un gruppo di miliziani della Forza patriottica di resistenza dell’Ituri (Frpi): i militari hanno affermato di essere stati attaccati, nella giornata di giovedì, da uomini armati nei pressi della località di Aveba. Gli scontri si sono poi intensificati estendendosi ad altri villaggi del distretto dell’Ituri, nel nordest del paese.

Non è ancora disponibile un bilancio definitivo delle vittime, ma migliaia di persone hanno abbandonato la zona per sfuggire ai combattimenti. Un numero imprecisato di combattenti della Frpi si sarebbe poi rifugiata nelle foreste della zona, sfuggendo all’esercito e agli elementi della missione Onu (Monusco) intervenuti sul posto. Secondo fonti di stampa, protagonisti dell’attacco sarebbero stati un migliaio di miliziani che erano stati raggruppati nella zona per essere disarmati. Le Frpi e il loro capo, Banaloko Matata (più noto come Cobra Matata) avevano annunciato la propria resa all’inizio di novembre, ponendo tuttavia delle condizioni.

Il responsabile della Monusco, Martin Kobler, ha riaffermato dopo questi fatti “il sostegno al governo congolese” nella lotta contro i gruppi armati. “La protezione di civili è una priorità e un imperativo – ha aggiunto – I gruppi armati devono capire che ogni tentativo di usare i civili come scudi umani non sarà tollerato”.

Scontri di minore entità si sono verificati anche nel Sud Kivu: qui il bilancio è di tre morti dopo che un gruppo di uomini armati è stato sorpreso nella notte da una pattuglia delle Fardc qualche decina di chilometri a sud di Lulimba. Si tratta dei primi combattimenti nell’area dall’inizio dell’anno.

Infine, c’è ancora attesa per il possibile attacco dell’esercito e della forza Onu d’intervento rapido contro i ribelli ruandesi delle Forze democratiche di liberazione del Rwanda (Fdlr), che operano in territorio congolese. Scettico si è detto però il presidente ruandese, Paul Kagame, secondo cui le cose non andranno “nella maniera in cui dovrebbero andare” e anche un eventuale attacco potrebbe dimostrarsi “inutile”. – Misna

 

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