Un ventennio di democrazia, a cura di L. Bussotti e U. Marin

di Matteo Merletto
Ventennio di democrazia

Il 15 ottobre si tengono in Mozambico le elezioni presidenziali. A questo Paese è dedicato il presente volume, dove «ventennio» è una cifra tonda che potrebbe ormai sfiorare “venticinquennio” (se prendiamo come termine a quo le prime elezioni democratiche, ottobre 1994, che sancirono la fine della guerra). Gli autori, italiani e mozambicani, fanno il punto su alcuni temi cruciali: la lotta alla povertà, con alcune esperienze di sviluppo agricolo – tra cui il controverso progetto ProSavana, qui visto con occhio sostanzialmente positivo –; le questioni di genere e la donna nell’economia informale; luci e ombre della cooperazione universitaria con l’Italia (eccelle il campo dell’architettura); e diversi argomenti di taglio più culturale, dalla spiritualità tradizionale nel Sud del Paese a una storia della letteratura mozambicana, dal campo delle arti alla «endogenizzazione della democrazia» letta sotto il profilo filosofico. Il tutto, naturalmente, storicamente ben inquadrato e alla luce dei rumori di guerra che sono tornati a farsi udire in anni recenti.

Il giudizio politico è amaro e severo: «La democrazia mozambicana è fallita». Questo, perché sia Frelimo (partito da sempre al potere) come Renamo (partito di opposizione sempre pronto a riprendere le armi) «mai hanno rinunciato alle loro caratteristiche “anti-democratiche”». Ne è riprova, alla base, la crescente disaffezione dei cittadini al voto. Nella calda speranza di assistere, a ottobre, a un’inversione di tendenza.

Tutti gli articoli sono in italiano e in portoghese.

Bookabook 2018, pp. 392, € 18,00

(Pier Maria Mazzola)

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