Uganda – Stop al festival: «Celebra l’omosessualità»

di Enrico Casale
un attivista gay in africa

Il ministro per l’Etica e l’integrità dell’Uganda, Simon Lokodo, ha bandito un popolare festival internazionale di musica e arte di quattro giorni che si sarebbe dovuto aprire il 6 settembre accusando gli organizzatori di aver allestito un happening che è «una celebrazione dell’omosessualità».

Il ministro ha detto che il governo ha acquisito informazioni sul festival e ha concluso che il programma è troppo sbilanciato sul sesso, l’omosessualità, i Lgbt. Ha anche definito il festival un rischio per la sicurezza, dicendo «ci saranno nudità e sessualità in qualsiasi momento del giorno».

Il festival è sponsorizzato dalla società di telecomunicazioni sudafricana Mtn e i suoi partner includono Coca Cola e British Council.

L’anno scorso, il comitato di censura ugandese ha bandito un film olandese, «The Dinner Club», dopo averlo accusato di «glorificare l’omosessualità». Gli atti omosessuali sono illegali in Uganda e la comunità Lgbt è spesso oggetto di attacchi fisici ed emarginazione sociale.

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