Sudan – Rinviato annuncio candidati per il governo civile

di Marco Simoncelli

Venerdì le Forze per la libertà e il cambiamento, movimento che riunisce le opposizioni del Sudan, hanno annunciato il rinvio dell’annuncio dei loro candidati per il governo civile di transizione, in attesa di raggiungere un accordo completo con il Consiglio militare (Tmc) che ha assunto il potere con un colpo di Stato dopo la deposizione del presidente Omar al-Bashir.

In una nota diffusa al termine dell’incontro di mercoledì, in cui i militari si sono impegnati a cedere i poteri esecutivi alle strutture civili, le opposizioni hanno dichiarato che «sulla base di questi sviluppi e dell’accordo raggiunto con il Consiglio militare di transizione sui prossimi passi da fare, le Forze della libertà e del cambiamento hanno deciso di posticipare l’annuncio dei nomi dei loro candidati per l’Autorità civile di transizione», un nuovo organismo creato dalle opposizioni per garantire la transizione democratica dei poteri. Scopo del posticipo, hanno sottolineato le Forze, è di i«raggiungere un accordo completo con il Consiglio militare di transizione, aprendo la strada a una dichiarazione a tutti i livelli dell’Autorità civile transitoria (Tca)».

Ieri, secondo quanto riportato da Rfi, che cita una fonte interna della Afp,  durante la prima riunione tra i rappresentanti della contestazione e il Tmc, sembra che ci sia già un accordo sulla percentuale di civili e di militari nel nuovo governo e su come condividere io potere.

La cessione dei poteri esecutivi dai militari alle strutture civili, come richiesto con forza dalla popolazione, è il primo risultato ottenuto nella riunione tenuta mercoledì a Khartoum fra i rappresentanti delle opposizioni e i vertici militari del Tmc. Nell’incontro, il portavoce del Tmc, Shams El Din Kabbashi, ha dichiarato che i militari manterranno «solo l’autorità sovrana», mentre «il capo dell’esecutivo, il governo civile e l’autorità esecutiva saranno completamente civili».

Il Consiglio militare transitorio ha preso il potere lo scorso 11 aprile dopo aver arrestato e destituito il presidente Omar al-Bashir, al potere per 30 anni.

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