Sudafrica – Approvata una nuova legge sulla espopriazione. Riforma agraria più vicina?

di Enrico Casale
contadine sudafricane
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L’Expropriation Bill è stato approvato dall’Assemblea nazionale sudafricana e sarà ora inviato al Presidente Jacob Zuma per la firma di conversione in legge. La legge, che sostituirà Expropriation Act del 1975  (quando ancora vigeva l’apartheid), è stata salutata dall’African National Congress (Anc) come uno strumento che renderà più veloce la tanto attesa riforma agraria. Il disegno di legge è stato approvato con 208 voti a favore, sette contrari e nessuna astensione. Alleanza democratica, che si oppone al disegno di legge, è uscita dall’aula prima del voto.

L’Expropriation Bill dà allo Stato la possibilità di espropriare le proprietà per fini pubblici, per esempio per le linee elettriche, o, ancora, per redistribuire le terre alla maggioranza dei sudafricani neri. Mentre il Viceministro delle Opere pubbliche, Jeremy Cronin, ha avvertito che non è faciliterà automaticamente la riforma agraria, molti parlamentari dell’Anc hanno affermato che questa legge metterà fine all’approccio venditore volontario – acquirente volontario che finora ha governato le compravendite dei terreni.

Alleanza democratica si è opposta alla legge affermando che questa impone una definizione della proprietà troppo ampia e non offre alcuna garanzia che il risarcimento sarà equo. Anche l’Acdp si è opposto, dicendo che la legge crea insicurezza.
(26/05/2016 Fonte: Eye Witness News)

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