Salvini e i migranti. Promesse e minacce per aumentare il razzismo

di Raffaele Masto

Da quando è entrato in carica il nuovo governo italiano, il ministro dell’interno Salvini si è dedicato a continue affermazioni e promesse di intervento sulla questione migranti. I toni sono quelli del vendicatore: “Adesso che governo io per i clandestini è finita la pacchia”, è sottointeso che ora cominceranno i rimpatri. Oppure: “Se l’Europa non ci aiuta sceglieremo altre vie”. O, ancora: “L’Italia non può essere il ricettacolo di tutti i migranti”. Salvini ha minacciato anche le ONG che operano nel Mediterraneo chiamandole “vice-scafisti”, come dire che collaborano con i trafficanti per riempire l’Italia di migranti.

Credo che si possa dire con una buona dose di certezza che tutti questi provvedimenti resteranno promesse. Sulla questione immigrazione i margini di manovra sono pochi, pochissimi e quei margini sono stati riempiti quasi totalmente dalla cosiddetta “strategia Minniti”.

Vediamo perché. Salvini vorrebbe rimpatriare i clandestini che, proprio per la loro condizione, non hanno documenti, nemmeno quelli di origine. Per rimpatriare qualcuno ci vuole una nazionalità certa e poi ci vuole che la nazione interessata accetti di accogliere il migrante che dichiara di essere di quel paese. E poi, soprattutto, ci vogliono tanti soldi. Nel nostro caso non ci sono nazionalità certe, non ci sono accordi con le nazioni interessate e non ci sono i soldi che, per fare quello che dice Salvini, ce ne vorrebbero veramente tanti (aerei, centri di reclusione dei clandestini da rimpatriare con sbarre, “secondini”, personale, etc). Insomma ci vorrebbero più soldi di quanti oggi se ne spendono.

Salvini non può nemmeno fermare gli arrivi attraverso il Mediterraneo. Come lo farebbe? Con battaglioni di fucilieri schierati sulle coste? O autorizzando la Guardia Costiera a sparare sulle imbarcazioni che cercano di approdare in Europa? Ovviamente queste sono cose che non si possono fare, che non può fare nemmeno un ministro dell’interno di “destradestra” come è Salvini. Dunque i migranti continueranno ad arrivare, magari meno ma continueranno ad arrivare.

Ciò che Salvini può fare è di imporsi con l’Europa perché apra le frontiere e consenta alle migliaia di migranti in Italia di raggiungere parenti, amici, fratelli, cugini in Francia, in Germania, in Svezia. Ma queste pressioni le aveva già fatte Renzi e Gentiloni e l’Europa è rimasta irremovibile. Avrà Paura di Salvini? Vedremo.

Ciò che ancora Salvini può fare (e lo farà, lo ha già detto) è ridurre drasticamente il denaro per l’accoglienza, cioè quei famosi 35 euro dello scandalo che servono a tenere aperti i centri, a fare mangiare e dormire i richiedenti asilo. Ridurre quel denaro significa anche che molti di questi saranno costretti ad attendere i verdetti dei giudici senza un luogo dove dormire e senza cibo. Ma ciò aumenterebbe l’insicurezza nelle strade e nelle città. Salvini invece vuole che gli italiani, sotto il suo governo, abbiano una maggiore percezione di sicurezza.

Insomma alla fine minacce e promesse di questi giorni alla fine avranno un unica vera conseguenza: i cambiamenti di toni verso i migranti e la loro percezione come degli intrusi e loschi approfittatori. In una parola aumenteranno il razzismo.

(Raffaele Masto – Buongiorno Africa)

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