Rwanda | Militari accusati di stupro e furto

di Valentina Milani
militari ruandesi
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Ieri, lunedì 11 maggio, cinque soldati sono comparsi per la prima volta davanti al tribunale militare in Rwanda con l’accusa di stupro e abusi in un quartiere povero della capitale Kigali.  L’esercito li arrestò all’inizio di aprile in seguito alle ripetute lamentele di diverse persone che avevano testimoniato anche sulla stampa locale.

Il procuratore militare ha chiesto altri 30 giorni di custodia cautelare, tempo per completare l’indagine. Tra le accuse: aggressione, stupro, furto e invasione domestica. Nello specifico due dei soldati sono sospettati di aver violentato almeno tre donne. Gli altri sono considerati complici. Pare, inoltre, che anche due guardie di sicurezza del quartiere abbiano preso parte alla violenza avvenuta alla fine di marzo durante il pattugliamento notturno in un insediamento informale del distretto di Nyarutarama di Kigali.

In piedi nelle loro uniformi davanti a una giuria di tre giudici, gli imputati hanno proclamato la propria innocenza. Alcuni di loro, però, avevano confermato i fatti durante gli interrogatori, secodno quanto riporta l’accusa. Ma uno dei principali sospettati ha ritrattato dicendo che hanno confessato dopo essere stati picchiati.

Questa prima udienza ha portato all’estensione della custodia cautelare dei cinque militari. Non si sa ancora la data del processo che si terrà in pubblico nel quartiere dove si sono svolti i drammatici eventi.

 

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