RD Congo – Commissione elettorale e FCC alzano il tono contro i vescovi

di Marco Simoncelli

In Repubblica democratica del Congo il fronte comune per il Congo (FCC), la coalizione che sostiene la maggioranza al potere nel paese, ha denunciato l’attitudine parziale della Chiesa Cattolica congolese, dopo che la Conferenza Episcopale Congolese (Cenco) giovedì ha affermato di essere già in grado di poter dire chi è il vincitore delle elezioni che si sono svolte lo scorso 30 dicembre. Contemporaneamente anche la Commissione elettorale congolese (Ceni) ha reagito inviando una lettera alla Cenco in cui la accusa di “violare le disposizioni legali dell’organizzazione del voto”, come riportato da Rfi.

La pubblicazione dei primi risultati parziali è prevista per domani, ma la Ceni ha già fatto sapere che sta affrontando grossi problemi logistici e che forze andrà posticipata. Giovedì l’organizzazione che rappresenta i vescovi congolesi ha affermato tramite Donatien Nshole di essere già a conoscenza del nome del vincitore dell’elezione presidenziale grazie a i dati raccolti dai suoi 40mila osservatori volontari dispiegati sul territorio congolese. Nshole ha dichiarato che “le irregolarità riscontrate non hanno potuto modificare considerevolmente la scelta che il popolo congolese ha chiaramente espresso nelle urne”. Successivamente ha poi concluso “la Ceni a questo punto è chiamata a pubblicare i risultati nel rispetto della verità e della giustizia”.

Ieri allora l’FCC, che sostiene il candidato del fino del presidente uscente Kabila, Emmanuel Ramazani Shadary, è insorta accusando i vescovi di violare il codice di buona condotta per aver parlato di tendenze in maniera “partigiana, irresponsabile e anarchica” mentre la Ceni sta ancora contando i voti.

Il presidente della Ceni, Corneille Nangaa, ha inviato una lettera indirizzata al suo omologo nella Cenco, Monsignor Utembi in cui accusa la sua organizzazione di violazioni giuridiche e citando Costituzione, legge elettorale e codice di buona condotta degli osservatori elettorali. Secondo quanto scritto da Nangaa, anche se la Cenco non ha dichiarato il nome del vincitore, avrebbe comunque “intossicato il clima” in vista della pubblicazione dei risultati.

Il clima resta dunque teso mentre il conteggio continua, come ricorda Rfi, non senza difficoltà e con l’opposizione che continua a denunciare irregolarità.

Altre letture correlate:

X