Ramaphosa: «Lotta dura contro la corruzione»

di Enrico Casale
Cyril Ramaphosa
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L’African National Congress e il presidente Cyril Ramaphosa hanno festeggiato la vittoria nelle elezioni sudafricane scendendo in strada a Johannesburg. Il partito, al potere dal 1994, ha ottenuto il 57,5% dei voti a livello nazionale. Di fronte a una folla di attivisti, ai piedi della Casa Luthuli, il quartier generale del partito, il presidente ha ringraziato gli elettori. Ma si è anche detto conscio del fatto che il partito ha perso numerosi consensi e che è la prima volta dalla fine dell’apartheid che l’Anc scende al di sotto del 60% dei consensi. Ramaphosa ha dichiarato di voler scrivere una nuova pagina del partito.

«Crediamo in Cyril Ramaphosa – hanno detto alcuni elettori ai microfoni della Bbc –, perché è un buon presidente e sarà in grado di soddisfare i nostri bisogni. Ecco perché abbiamo votato per lui, per dare una possibilità all’Anc, e per rilanciare il Paese nei settori dell’economia e dell’istruzione. Lunga vita all’Anc».

Cyril Ramaphosa, giacca di pelle con i colori della festa, felice della vittoria, ha abbozzato qualche passo di danza. Ma è consapevole che i leader dell’Anc devono rimanere umili e pensare a trasformazioni profonde del partito e del Paese.
«Compagni – ha detto Ramaphosa –, una nuova era sta iniziando! Faremo le cose in modo diverso. Saremo efficaci. Faremo in modo che la crescita possa rilanciare la nostra economia. E inviteremo gli investitori internazionali».

Cyril Ramaphosa ritiene che il partito abbia «imparato la lezione» e abbia ascoltato gli elettori: «Ci dicono a livello nazionale, provinciale e locale che dobbiamo porre fine alla corruzione. Enbene compagni, lotteremo duramente contro la corruzione!».

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