Raffaele Masto

di Matteo Merletto

È inviato della rivista Africa, per la quale cura il blog di analisi Buongiorno Africa.

Dal 1989 lavora a Radio Popolare-Popolare Network di Milano, dove è stato responsabile della redazione esteri (1990-1995). A cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta ha curato diversi saggi di politica internazionale tra i quali: L’Informazione deviata, Quel che resta del mondo, Debito da morire, New Global. Ha seguito da inviato le principali crisi e i conflitti del continente africano: la caduta del regime di Menghistu in Etiopia; la nascita dell’Eritrea indipendente; la guerra civile in Somalia e la missione Restore Hope; il genocidio in Ruanda; la caduta del dittatore Mobutu in Congo.

In seguito è stato nei teatri delle crisi africane degli anni Duemila: la guerra civile in Sudan; il conflitto in Darfur e la crisi umanitaria; le tensioni in Ciad e i ripetuti attacchi guerriglieri alla capitale N’Djamena; la guerra civile in Nord Uganda; la guerra dei diamanti in Angola.

I suoi libri, tutti tradotti in diverse lingue, sono: In Africa (2003), L’Africa del Tesoro (2007), Io, Safiya (2004; riedito nel 2015 dalla nostra rivista come Lapidate Safiya), Libera (2005), La scelta di Said (2008), Buongiorno Africa. Tra capitali cinesi e nuova società civile (2011), Califfato Nero e Africa (2016). L’ultimo, del 2019, è La variabile africana.

Blog: www.buongiornoafrica.it

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