Presidenti africani che tornano a rispettare la Costituzione

di Valentina Milani
kagame nkurunziza
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La scorsa settimana il presidente del Ruanda Paul Kagame ha ribadito che non si riproporrà alle presidenziali una volta che il suo mandato sarà terminato nel 2024. Lo stesso impegno è stato preso da altri presidenti africani come Pierre Nkurunziza del Burundi e John Pombe Magufuli della Tanzania.

Kagame è, insieme al presidente dell’Uganda Yoweri Museveni, tra i presidenti più longevi del continente africano, in carica da decenni “grazie” a numerose violazioni delle rispettive Costituzioni cambiate a piacimento per aumentare il numero dei mandati presidenziali previsti per legge.

Paul Kagame, del Ruanda, durante il diciassettesimo Dialogo Nazionale Annuale ha dichiarato di non essere interessato a un quarto mandato, aggiungendo di voler essere sostituito da una presidentessa.:«Il mio desiderio è che un giorno una donna prenda questa posizione».
Lo aveva già annunciato in precedenza a un vertice a Doha, in Qatar.

Anche Nkurunziza, del Burundi, ha ribadito che non si candiderà alle elezioni del prossimo anno. La sua insistenza a correre di nuovo nel 2015 ha portato a disordini politici mortali e ad accuse di violazioni dei diritti umani.

All’inizio di dicembre anche John Pombe Magufuli, Tanzania, si è impegnato a rispettare la Costituzione, che stabilisce un limite di due mandati per la carica di presidente. «Ho insistito sul fatto che rispetterò la Costituzione e le leggi che governano il Paese dopo aver completato il mio mandato», ha detto Magufuli durante il discorso di lancio di un progetto idrico nella regione di Geita.

 

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