Padre Kizito | Il virus ha preso piede

di Pier Maria Mazzola
Tempo di lettura stimato: 2 minuti

In questi giorni Koinonia è stata impegnata in dialogo con una fondazione governativa per preparare un intervento con i bambini che sono stanziati in centro città e sono i più a rischio. Vi aggiornerò su questo intervento stasera.
Ieri sera i contagiati erano saliti a 50. La cosa preoccupante, come faceva notare il ministro della Sanità, è che ormai i nuovi contagiati hanno preso il Covid-19 localmente, al contrario dei primi contagiati che provenivano da un viaggio all’estero. Segno che il virus ha preso piede, e si teme che il numero dei contagi continui a crescere più velocemente. La vicina Uganda ha proclamato ieri il lockdown totale,
Intanto il coprifuoco dalle 19 alle 5 in vigore dallo scorso venerdì ha cominciato a funzionare. Anche sulla Kabiria Road ieri sera alle 19:15 non c’era più nessuno. Alcuni pesanti, violenti, interventi della polizia per costringere al coprifuoco hanno suscitato proteste. La Conferenza episcopale, nella persona di mons. Oballa, vescovo di Ngong e presidente della Commissione Giustizia e Pace, ha tenuto una conferenza stampa deplorando il comportamento della polizia.
I bambini nelle nostre case restano sereni, capiscono che l’isolamento è per il loro bene, sono grati per il livello di assistenza che ricevono. Nonostante i problemi riusciamo a garantire pasti anche migliori che non in passato, e un cucchiaino di moringa una volta al giorno. Sono felici quando ricevono, come è successo ieri a Tone la Maji, un breve video dagli amici del gruppo dell’oratorio di Borgosesia che li hanno visitati lo scorso luglio. Sono sicuro che a Borgosesia hanno sentito arrivare una calda onda di preghiere e amore.
Allego un brevissimo video di Cynthia, assistente sociale. La finale espressione di titubanza la dice lunga…


Renato Kizito SesanaPadre Renato Kizito Sesana è un missionario che vive tra Nairobi (Kenya) e Lusaka (Zambia), città dove ha avviato case di accoglienza per bambini e bambine di strada (si chiamano Kivuli, Tone la Maji, Mthunzi…) e molte altre iniziative principalmente rivolte ai giovani, rendendoli protagonisti (come la comunità Koinonia). È cofondatore della onlus Amani, che dall’Italia sostiene la sua opera. Da giornalista, ha sempre avuto una viva attenzione alla comunicazione, dapprima come direttore di Nigrizia, quindi fondando a Nairobi la rivista New People e rendendosi presente sui mezzi di comunicazione keniani e internazionali.

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