Nigeriano inventa portale per tradurre oltre 2000 lingue africane

di Marco Simoncelli
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L’Africa ha migliaia di gruppi etnici, che parlano lingue e dialetti diversi, una ricca diversità culturale che però causa barriere di comunicazione che ostacolano lo sviluppo socio-economico. In Africa, un continente in cui si parlano più di 2000 lingue, la mancanza di informazioni tradotte è spesso l’elemento chiave mancante tra l’assistenza e le persone che andrebbero aiutate, secondo il servizio di traduzioni britannico Language Connect.

Uno sviluppatore nigeriano, però, spera di superare queste barriere linguistiche e semplificare la vita con una piattaforma di messaggistica capace di tradurre oltre 2000 lingue africane. La piattaforma globale di Intelligenza Artificiale (AI) nota come OBTranslate è la prima nel suo genere e ha lo scopo di creare enormi opportunità di lavoro per gli africani, secondo quanto affermato a Face2Face Africa da Gabriel Emmanuel, esperto di tecnologie di comunicazione dell’informazione (Ict) e cervello dietro la piattaforma.

Emmanuel, che è l’amministratore delegato di OpenBinacle, una società con sede in Europa e Africa, rivela che la tecnologia OBTranslate è stata costruita su machine learning, AI e analisi di big data che hanno identificato schemi e compiti linguistici.

Nel 2017, la sua azienda, OpenBinacle, ha sviluppato OBTalker, un’app di messaggistica simile a Whatsapp e Telegram. L’app è una piattaforma di messaggistica in tempo reale basata su cloud, che supporta chiamate vocali e videochiamate, secondo informazioni di technext.ng.

Originariamente, OBTalker supporta la funzione text-to-speech ed è in grado di tradurre in 26 lingue. Ma il nuovo OBTranslate, che si basa sul progetto esistente di OBTalker, dovrebbe avere una portata più ampia, con molte più lingue nel suo sistema, afferma il sito specializzato technext.org.

«Il nostro obiettivo è superare le barriere linguistiche nelle aree rurali e urbane in Africa e permetterà alle auto senza conducente, agli smartphone, ai robot lineari e alla tecnologia wireless di comunicare e interagire con gli africani nei loro dialett – ha affermato Gabriel –. Gli agricoltori saranno in grado di scambiare i loro beni e servizi senza barriere linguistiche di comunicazione», ha concluso.

Il compito principale del portale include il riconoscimento vocale e l’accento, il protocollo di messaggistica, i linguaggi di programmazione africani, l’elaborazione del linguaggio naturale, i materiali didattici, i sottotitoli televisivi e tra gli altri, i testi musicali.

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