Nei cieli d’Africa per vivere l’emozione di un safari in mongolfiera

di Matteo Merletto
Africa safari mongolfiera
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Galleggiare nell’aria e lasciarsi condurre dal vento alla scoperta di inediti panorami e punti di osservazione. Un’esperienza unica. Nei cieli d’Africa, dalla Rift Valley alla Namibia.

Il volo della mongolfiera è una metafora perfetta della vita umana: si da dove si parte ma non dove si arriva. Il destino lo decidono i venti, sempre diversi, che rendono ogni viaggio unico e irripetibile. Per alzarsi in cielo, il pallone aerostatico (inventato in Francia nel 1783 dai fratelli Montgolfier) sfrutta l’aria calda prodotta da un bruciatore, ma poi per muoversi deve affidarsi alle correnti in quota che ne determinano la rotta. Ed è forse questo aspetto che rende il suo volo così affascinante e romantico. Appena ci si stacca da terra, la sensazione che si prova è di inebriante libertà. Raggiunta l’altezza desiderata, si galleggia nell’aria, avvolti in un silenzio irreale, come morbide nuvole, accarezzati da brezze che ci conducono alla scoperta di nuovi paesaggi e nuove prospettive di osservazione. Una magia da provare almeno una volta nella vita. Specie in Africa, dove questi vascelli del cielo sono i mezzi più indicati per visitare parchi e riserve naturali, potendo raggiungere gli angoli più remoti, anche quelli inaccessibili coi fuoristrada, senza disturbare la fauna selvatica.

In Kenya e Tanzania sono attive numerose agenzie specializzate che organizzano “safari volanti” nelle savane brulicanti di animali del Masai Mara e del Serengeti. Anche in Sudafrica (zona del Kruger National Park e aree montane del Blyde River Canyon e Drakensberg) e Namibia (sulle dune di Sossusveli nel deserto del Namib) si può spiccare il volo a bordo di una mongolfiera.

Spettacoli mozzafiato

Basta consultare un motore di ricerca di internet (eventualmente digitando in inglese le parole “balloon safaris”) per trovare decine di operatori che vantano piloti professionisti con molte ore di volo e grande esperienza. Serengeti Ballon Safari, Hot Air Safaris, Angama Mara, Namib Sky, Adventures Aloft, Skyship Company, Wineland Ballooning, Sun Catchers Hot Air, Air Ventures Balloon Safari, South African Dream… C’è davvero l’imbarazzo della scelta, ma occorre prenotarsi almeno sei mesi prima, poiché la domanda è sempre maggiore dell’offerta e senza un adeguato anticipo si rischia di restare a terra. Meglio dunque organizzarsi per tempo, sapendo cosa aspettarsi.

Anzitutto il volo avviene solo se le condizioni meteo lo permettono. Naturalmente può essere un rischio programmare il viaggio durante la stagione delle piogge, tuttavia questo è anche il periodo dell’anno in cui – nelle giornate di sole – si gode di cieli tersi e nitidi. In caso di maltempo, vento forte o instabilità, il pilota annulla il decollo e lo rimanda, concordando coi passeggeri un giorno più propizio.

In Africa orientale i momenti migliori sono senz’altro i periodi delle grandi migrazioni, quando le savane al confine tra Kenya e Tanzania sono attraversate da miriadi di gnu, antilopi e zebre… minacciate dall’assalto di leoni, iene e ghepardi. Uno spettacolo straordinario che si rinnova ogni anno (a dicembre/marzo e a giugno/agosto, a seconda della zona che si intende visitare). Il volo dura generalmente un’ora. I prezzi oscillano fra i trecento e i cinquecento euro a testa (compresi i trasferimenti e la colazione all’aperto finale): non è proprio una passeggiata, piuttosto un regalo prezioso da concedersi per un’occasione speciale.

Partenza all’alba

Si parte sempre all’alba, quando l’aria è più stabile e fresca: di giorno il sole riscalda l’atmosfera creando colonne d’aria ascensionali e correnti termiche e “bolle calde” (tecnicamente chiamate “celle convettive”) che rendono più difficile il controllo del mezzo. Quando è ancora buio l’organizzazione preleva i passeggeri ai loro lodge o campi tendati e li trasporta al luogo del decollo. Qui i responsabili del volo illustrano le norme di sicurezza e chiariscono i comportamenti da tenere durante le fasi di decollo e atterraggio. Nel frattempo il pallone viene gonfiato con l’immissione di aria calda. Le mongolfiere più comuni possono trasportare da un minimo di 3 a un massimo di 8 persone. Le ceste – cui si accede mediante appositi scalini – sono divise in scompartimenti affinché il peso dei passeggeri sia equamente distribuito e ciascuno possa muoversi senza urtare il compagno di viaggio.

La quota di volo in genere si assesta sui 300 metri di altezza circa, ma in giornate particolarmente belle può crescere fino a cinque volte tanto, dilatando gli orizzonti dello sguardo, libero peraltro di muoversi in ogni direzione, a 360 gradi. E per chi desidera un contatto più ravvicinato con la natura, l’aerostato può scendere fin quasi a lambire le acque dei fiumi dove sonnecchiano ippopotami e coccodrilli, o sfiorare i rami delle acacie, dove si rifugiano i predatori della savana… che osservano, per nulla infastiditi né intimoriti, lo strano pallone volante. Andando in mongolfiera – è bene sottolinearlo – si sceglie un modo di viaggiare “gentile”, silenzioso e rispettoso dell’ambiente, semplice e sicuro, antico e moderno al tempo stesso (basti pensare alle eccezionali fotografie e riprese aeree che si possono realizzare): un’esperienza che resterà indelebile nei propri ricordi.

(Paola Marelli)

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