Namibia | Fish River Canyon, straordinario spettacolo naturale

di Valentina Milani
Fish River Canyon

E’ un vero spettacolo della natura, nonché un paradiso terrestre per molte specie animali e vegetali: il Fish River Canyon, situato nella parte meridionale della Namibia, è un paesaggio quasi inverosimile.

Si tratta di una fenditura della crosta terrestre immensa, seconda per dimensioni solo al Grand Canyon in Nordamerica. Si estende infatti per circa 160 km, con una larghezza che arriva fino a 27 km e una profondità che in alcuni punti supera i 500 m. Sembra quasi essere stata scolpita con lo scalpello, ma in realtà venne generata da un movimento tellurico per poi essere modellata da vari fenomeni di erosione nel corso di milioni di anni.

Il momento migliore per godere della magia di questo luogo è all’alba, quando il sole sprigiona i colori delle rocce. Ci sono alcuni punti ideali dove è possibile appostarsi per ammirare lo spettacolo, come il belvedere Sulphur Spring e Hell’s Corner. Fino a poco tempo fa il grande protagonista di questo Canyon era il voluminoso fiume Fish River che oggi invece ha ridotto di molto la portata d’acqua, soprattutto in alcuni periodi dell’anno.

L’ambiente di questo luogo abbraccia una serie di habitat ideali per diverse specie di mammiferi, rettili, insetti e pesci che vivono nelle piscine naturali che si formano nelle insenature e nel fiume stesso. Vi sono inoltre sorgenti termali che formano pozze d’acqua che attirano numerosi uccelli acquatici rendendo l’esperienza del birdwatching molto gratificante.

L’animale più particolare di questa zona è però il klipspringer, ossia una delle creature più uniche del Fish River Canyon. La struttura del suo zoccolo gli permette di correre e saltare sulle rocce con un’agilità disarmante, anche sulle superfici lisce. Altri residenti del canyon sono zebra di montagna che attirano predatori come leopardi, sciacalli e iene. Sono anche stati registrati rari avvistamenti di una piccola popolazione di rhebok grigi.

Spettacolare la tartaruga Nama Padloper che, per proteggersi dalle forti piogge, si nasconde tra le rocce e le fessure intorno al canyon. Questa sua abitudine ha portato gli abitanti del luogo a chiamarla ‘tartaruga temporalesca’.

Al giorno d’oggi il canyon fa parte del Parco Transfrontier Ai-Ais Richtersveld. Turisti, escursionisti, fotografi e amanti della natura di tutto il mondo sono attratti da questo luogo che ospita anche circa 1.600 specie di piante diverse, molte delle quali sono introvabili altrove.

(Valentina Giulia Milani)

Condividi

Altre letture correlate: