Liyana, il coraggio di sognare una vita migliore

di AFRICA
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Al centro di Liyana, documentario di animazione, un gruppo di talentuosi orfani dello Swaziland, guidati dalla celebre cantastorie Gcina Mhlope, affronta i traumi passati attraverso la creazione di una storia, utile a far emergere i loro ricordi dolorosi. Liyana, la loro giovane eroina, deve intraprendere una pericolosa ricerca per salvare i fratelli rapiti dopo che la loro casa è stata violentemente attaccata. Liyana è un’eroina che nasce dal confronto di più memorie e contiene in sé la forza del riscatto e il coraggio di sognare una vita migliore.

Ci sono tutti gli elementi del viaggio di formazione e delle favole in questo film che sprona i giovani a far sentire la propria voce e a cercare soluzioni comunitarie attraverso il potere dello storytelling e la creatività dell’animazione digitale. Fondamentale nella costruzione della storia di Liyana la presenza di Gcina Mhlophe, scrittrice, poetessa e storyteller nata e cresciuta in Sud Africa che guida con delicatezza e pazienza i ricordi e la fantasia dei piccoli autori.

Art director del film il giovane nigeriano Shofela Coker trasferitosi negli Stati Uniti , già autore di un’interessante graphic novel sulla crisi del Delta del Niger.

Con questo film, i due registi, Aaron Kopp, cresciuto nel Regno dello Swaziland e Amanda Kopp fotografa e artista divisa tra Swaziland e Stati Uniti, vogliono contribuire a decostruire gli stereotipi e la narrazione semplicistica sugli orfani africani.

Il film sarà proiettato nell’ambito del 28° Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina Africa Talks 2018, in collaborazione con Fondazione EDU. Lunedi 19 Marzo alle 21.00 allo Spazio Oberdan.

(Simona Cella)

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