Libia: si dimette l’inviato Onu Bathily, “è campo di battaglia”

di claudia

L’inviato delle Nazioni Unite in Libia, Abdoulaye Bathily, ha presentato martedì le sue dimissioni al Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

La Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) ha fatto sapere dalla sua pagina Facebook ufficiale che le dimissioni di Bathily sono arrivate nel corso di una conferenza stampa nella sede delle Nazioni Unite a New York, dopo un briefing al Consiglio di Sicurezza sugli sviluppi politici, di sicurezza ed economici in Libia.

Durante la conferenza stampa di annuncio delle sue dimissioni, Bathily ha affermato che la Libia “è diventata un campo di battaglia”, oggetto di “una continua lotta per il territorio” e sottolineando l’impiego “di forze di sicurezza libiche e di altri Paesi”. 

 Il primo ministro del governo designato dal Parlamento libico, Osama Hammad, ha affermato che il briefing del capo dell’Unsmil, il dimissionario Abdoulaye Bathily, al Consiglio di Sicurezza, riflette l’incapacità dimostrata negli anni dall’ex inviato di svolgere il suo lavoro. Lo riporta oggi il sito d’informazione El Watan: secondo Hammad, le parlole di Bathily confermerebbero “il suo continuo parteggiare per una parte piuttosto che per un’altra, e il suo costante fallimento nel riunire tutte le parti libiche in un processo di riconciliazione unitario”. Hammad ha inoltre sottolineato che il suo governo ha sostenuto e continua a sostenere ogni sforzo locale, regionale o internazionale il cui obiettivo principale sia quello di porre fine alla divisione istituzionale.

Hammad ha infine dato il suo benvenuto alla nomina di Stephanie Khouri, vice di Bathily, come nuovo capo dell’UNSMIL, esprimendo la speranza che Khouri sia all’altezza di tale responsabilità e che prenda le distanze da orientamenti e interessi personali.

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