Israele – Al Azhar: «Solidarietà ai copti»

di Enrico Casale
Monaco copto e agenti israeliani

L’Università di al Azhar ha espresso la sua solidarietà alla Chiesa copta ortodossa per il trattamento riservato due giorni fa dalla polizia israeliana ai monaci copti di Gerusalemme, in margine a un nuovo incidente sorto intorno al monastero di Deir Sultan, collocato su una terrazza del tetto della Basilica del Santo Sepolcro.

I monaci copti sono stati immobilizzati e portati via a forza dai poliziotti israeliani mentre erano impegnati in un sit in per impedire l’ingresso nel monastero di alcuni operai dell’Authority israeliana per le antichità, incaricati di eseguire lavori di restauro. Ha fatto il giro del mondo l’immagine – vedi foto – di un monaco copto bloccato a terra dalle forze di polizia proprio davanti al Santo Sepolcro.

In realtà, dietro il nuovo incidente riaffiora una delle tante dispute tra le diverse comunità cristiane che convivono nello spazio sacro del Santo Sepolcro. I monaci copti egiziani rivendicano il controllo storico del monastero di Deir Sultan, che invece dal 1970 è stato totalmente occupato da monaci della Chiesa ortodossa Tewahedo d’Etiopia. Per riottenere il monastero i copti egiziani avevano anche fatto ricorso legale alla Corte Suprema israeliana, che nel 1971 si era espressa in loro favore, anche se tale pronunciamento non ha avuto nessuna conseguenza sul piano concreto.

A riaccendere la contesa sono stati i lavori di restauro, programmati con il consenso dei monaci etiopi, e che i monaci copti egiziani volevano impedire per evitare che si trasformino in una sorta di implicita certificazione legale dell’attuale gestione del monastero, da loro considerata illecita.
I media vicini alla Chiesa copta sottolineano che il monastero di Deir Sultan fu costruito dal sultano Salah ad-Din Al-Ayyoubi che lo affidò ai monaci copti. Il trattamento subito dai monaci copti da parte della polizia israeliana era stato immediatamente stigmatizzato dal Patriarca copto Tawadros II e dalle autorità governative israeliane.

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